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Al Bassone parte il progetto di Coni e Regione Sport in Carcere VIDEO

Al Bassone è stato presentato ieri sera il progetto del Coni "Sport in Carcere". A presentarlo il consigliere Daniela Maroni.

Al Bassone parte il progetto di Coni e Regione Sport in Carcere VIDEO
Como città, 01 Dicembre 2017 ore 16:51

Ieri sera alla casa circondariale di Como, il cosiddetto "Bassone", è stato presentato il progetto "Sport in carcere". Si tratta di un'iniziativa promossa dal Coni e da Regione Lombardia.

Al Bassone la Polizia penitenziaria impara ad allenarsi

Al carcere di Como ieri sera è stato presentato il progetto per lo sport dietro le sbarre. Proprio ieri sera infatti è partito il 1° corso di metodologia dell'insegnamento e dell'allenamento per tecnici sportivi di base. Ad organizzarlo il Coni Comitato regionale Lombardia e la Scuola dello sport. Il corso è riservato agli agenti di polizia penitenziaria.

Alla casa circondariale per presentare il progetto il consigliere regionale Daniela Maroni, il comandante della Polizia penitenziaria Maria Cristina Cobetto, il delegato Coni di Como Katia Arrighi e la rappresentante del Coni Lombardia Paola Pietrobelli.

Como pioniere di Sport in Carcere

Quattro donne unite nei loro differenti ruoli per un progetto pilota. E' infatti la prima volta che viene proposto un corso del genere a degli agenti della Polizia penitenziaria. "Il progetto è nato quest'estate in occasione di un quadrangolare organizzato con i consiglieri regionali, i detenuti, gli avvocati e gli agenti della polizia penitenziaria - ha spiegato il consigliere Maroni - Da lì l'idea di fare qualcosa non solo per i detenuti ma anche per le persone che ogni giorno portano avanti la gestione del carcere".

"Il progetto nasce su iniziativa del Coni nazionale che ha chiesto ai vari delegati sul territorio di portare lo sport in carcere - ha sottolineato il delegato comasco Katia Arrighi - Avevamo due opzioni: lo sport per i detenuti e per la Polizia penitenziaria. Così abbiamo deciso di dare dei benefici attraverso lo sport a chi è in carcere perché ci lavora. Nei prossimi mesi porteremo anche degli attrezzi per l'allenamento".

"Questo corso per i nostri agenti è molto importante perché per la prima volta si vede un'attenzione al loro benessere - ha sottolineato il comandante Cobetto - Finalmente hanno potuto avere anche una divisa che potranno sfruttare nelle partite ufficiali della squadra".

"Sport in carcere è un progetto nazionale che a Como ha trovato la sensibilità giusta di tutti i soggetti per crescere - ha spiegato la Pietrobelli - e speriamo sia il primo di una lunga serie".

Stephanie Barone

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