l'iniziativa

Anche Como si mobilità per la nascita di una Società della Cura: iniziative online il 21 novembre

Anche a Como non mancheranno la diretta online e molte testimonianze.

Anche Como si mobilità per la nascita di una Società della Cura: iniziative online il 21 novembre
Como città, 19 Novembre 2020 ore 15:30

Per il 21 novembre 2020 è prevista la mobilitazione nazionale per la nascita di una Società della Cura: anche Como e diverse realtà locali prenderanno parte all’iniziativa.

Anche Como si mobilità per la nascita di una Società della Cura

Giornata di mobilitazione nazionale fissata per il 21 novembre perché “Solo insieme ci salviamo, nessun* deve restare indietro. Per la società della cura, fuori dall’economia del profitto”. Diverse le realtà, anche comasche, che prendono parte all’iniziativa: AltraComo, Arci, Associazione Terraviva, Associazione Territori, Attac, ecoinformazioni, Extinction Rebellion Como, Ife Italia, Medicina democratica.

“Si tratta di un percorso nato durante il lockdown e proseguito anche dopo sempre online che ha coinvolto oltre 700 associazioni a livello nazionale oltre a singoli uomini e donne – spiega Nicoletta Pirotta, attivista femminista che ha partecipato alla redazione del manifesto della Società della Cura – La pandemia ci ha travolto ma anche interrogato e speriamo abbia aperto gli occhi a tanti: l’emergenza non è uguale per tutti, amplia le disuguaglianze sociali. Dobbiamo rifondare una società di cura di sé e degli altri, contrapposta a quella del profitto. Non si possono mettere diritti e bisogni uno contro l’altro, bisogna rifiutare la logica individualista, dobbiamo riaffermare il valore della comunità. Abbiamo realizzato un manifesto di principi e valori, raccolto priorità e pensato a una mobilitazione nazionale il 21 novembre prossimo”.

All’interno del manifesto ci sono già molte proposte: reddito per tutte e tutti, aiuti adeguati fino alla fine dell’emergenza sanitaria; vigilanza costante sul rispetto delle misure di prevenzione, salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro; investimenti e assunzioni per garantire sanità e istruzione pubbliche, infrastrutture sociali, accoglienza, casa, trasporti; un piano di prevenzione primaria a tutela di salute, vita, beni comuni e territorio.

E le realtà che sostengono questo cambio di rotta sottolineano che “le risorse ci sono e vanno recuperate attraverso una tassa straordinaria su tutti gli alti redditi, patrimoni e rendite, la riduzione drastica delle spese militari, l’abrogazione dei sussidi ambientalmente dannosi, una tasse sulle emissioni di gas climalteranti, una tassa sulla plastica monouso, il blocco delle opere – grandi e piccole – dannose per l’ambiente, il clima e la salute, l’utilizzo di fondi di Cassa Depositi e Prestiti per gli investimenti pubblici sui servizi”.

E’ prevista per il 21 una mobilitazione in oltre 35 città italiane e la piazza di Roma sarà quella principale. A Como sono in calendario diverse dirette online per ribadire i temi del manifesto ma anche per raccontare alcune pratiche concrete del “prendersi cura” degli altri con l’obiettivo di dimostrare che quanto viene proposto non è un libro dei sogni ma che alcune di queste pratiche sono già realtà. Ci saranno anche collegamenti con Roma. Tra le testimonianze non mancherà un’attivista di Telefono Donna visto l’avvicinarsi del 25 novembre e quindi la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

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