Cronaca
Il racconto

"Ancora un'aggressione al Bassone": la denuncia del sindacato della Polizia Penitenziaria

Ieri due episodi di violenza segnalati da Dario Esposito, segretario della Uilpa di Como

"Ancora un'aggressione al Bassone": la denuncia del sindacato della Polizia Penitenziaria
Cronaca Como città, 31 Dicembre 2022 ore 09:42

"Ancora un'aggressione al Bassone": la denuncia del sindacato della Polizia Penitenziaria che vuole dire basta a questi episodi.

"Ancora un'aggressione al Bassone": la denuncia del sindacato della Polizia Penitenziaria

Quattro poliziotti penitenziari al pronto soccorso, un luogo dello Stato – la Circondariale di Como- provato da continue aggressioni.

"Un detenuto, che si sarebbe reso già protagonista di un’aggressione non oltre 10 giorni addietro, avrebbe – ieri in data 30 dicembre - ripetuto il gesto assalendo dapprima un agente di sezione, un giovane poliziotto penitenziario colpevole soltanto di
trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato, successivamente un ispettore accorso in suo aiuto - ha denunciato il segretario generale della Uilpa di Como Dario Esposito -  Nel frattempo, tenendo fede a quanto segnalato a questa O.S., un altro detenuto - situato provvisoriamente al repartino sito presso l’ospedale cittadino - avrebbe iniziato a distruggere il luogo in cui era ristretto richiedendo l’intervento non solo di personale di Polizia Penitenziaria inizialmente libero dal servizio ma altresì di alcune volanti della Polizia di Stato".

"La Circondariale sconta una carenza d’organico dell’ 80% rispetto al previsto in un ruolo chiave come quello di sovrintendente, di oltre il 50% per quanto riguarda una figura professionale cruciale nel sistema detentivo, ossia quello dei Funzionari Giuridici Pedagogici - ha aggiunto -  che vive di carenze strutturali che sacrificano qualcosa dal punto di vista della sicurezza dell’operatore penitenziario. E’ necessario pertanto un intervento di quelle autorità che, a vario titolo, possono concretamente porre mano a queste carenze, tanto è dovuto se si vuol evitare che lo scotto di un sistema che presenta falle importanti passi quotidianamente sulla pelle degli uomini e donne in divisa che prestano servizio a Como".

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