Arrestati due nigeriani per lesioni: brandivano una cintura

In via P.Harris sono stati arrestati due nigeriani che hanno aggredito un giovane di colore con una cintura. Ecco i dettagli di quanto accaduto.

Arrestati due nigeriani per lesioni: brandivano una cintura
Cronaca 01 Luglio 2017 ore 17:24

Verso le 20 di ieri sera è stata chiamata la Polizia di Stato per un’aggressione nel complesso condominiale in via P. Harris. Giunti sul posto gli agenti si sono ritrovati di fronte ad una situazione complessa. Due cittadini extracomunitari infatti avevano aggredito un giovane straniero di colore brandendo una cintura. Il ragazzo, spaventato, si è rivolto agli agenti mostrando sulla schiena le evidenti ferite della cintura.

Arrestati due nigeriani: i dettagli dell’aggressione

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia di Stato i due uomini, A.E. del 1985 e di S.F. del 1993, si erano recati dal giovane aggredito per un tatuaggio non eseguito bene per il quale, i soggetti pretendevano la restituzione della somma già pagata. Non avendo ottenuto ciò che chiedevano i due avevano brandito la cintura e inseguito per aggredire fisicamente il giovane e quindi rubargli il portafoglio.

Gli agenti infatti, a seguito della perquisizione personale dei due, hanno rinvenuto nella tasca di uno il portafogli della vittima contenente una banconota di 10 euro, la carta d’identità, due tessere di codice fiscale e un talloncino attestante la richiesta di soggiorno.

A quel punto il giovane aggredito è stato portato dai soccorsi all’ospedale Sant’Anna di Como per accertamenti mentre i due aggressori sono stati accompagnati presso la questura di Como.

Resistenza a pubblico ufficiale

Una volta giunti in questura, gli agenti hanno chiesto i documenti ai due aggressori. A.E. e S.F. si sono rifiutati categoricamente e hanno iniziato anche ad urlare e a gesticolare contro gli operatori che sono stati costretti ad usare i mezzi di coercizione fisica in dotazione. Quindi i due sono stati arrestati per il flagrante delitto di concorso in rapina, nonché deferiti in stato di libertà per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale.

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