Arresto a Fino Mornasco: tossicodipendente tenta di rubare un’auto

Nella notte un pregiudicato ha tentato di rubare un'auto. L'arresto a Fino Mornasco è scattato con l'intervento dei Carabinieri.

Arresto a Fino Mornasco: tossicodipendente tenta di rubare un’auto
Cronaca 05 Luglio 2017 ore 16:57

E’ scattato un arresto a Fino Mornasco questa notte da parte dei Carabinieri della stazione del paese. Le manette sono arrivate per un uomo di 38 anni, pregiudicato e senza fissa dimora per aver tentato di rubare un’auto dalla villa di una signora in via Vittorio Veneto. Giovanni Oliverio, il nome dell’arrestato, sarebbe un tossicodipendente noto alle forze dell’ordine. A suo carico infatti vi era già un decreto di ripristino di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Milano circa un mese fa. A suo tempo era stato affidato ad una comunità terapeutica dalla quale però si era allontanato senza permesso. Per questo motivo il malvivente è stato portato oggi in carcere a Como.

Arresto a Fino Mornasco: la tentata rapina

L’uomo arrestato a Fino Mornasco deve ora rispondere alle autorità di rapina impropria. Durante la notte infatti si era intrufolato nel cortile della finese per rubare un’utilitaria. In casa però, insieme alla donna, vive una coppia di domestici di origini filippine ai quali appartiene l’automobile. Mentre il malvivente tentava di rubare l’auto, il domestico l’ha scoperto e, nel tentativo di fuggire con il mezzo, l’uomo ha forzato il cancello in fase di apertura. Non riuscito a fuggire, è stato raggiunto dal proprietario dell’auto con cui ha iniziato una colluttazione. Nessuno dei due ha però riportato ferite gravi.

L’arrivo delle forze dell’ordine

A questo punto sono arrivati i Carabinieri di Fino Mornasco sul posto i quali hanno sottoposto a perquisizione personale l’uomo. Su di lui hanno ritrovato dei monili che erano stati rubati alcuni giorni fa da un’abitazione di Moltrasio, in via Renzato 19. In quel momento il malvivente ha subito un malore, probabilmente per via delle sostanze stupefacenti che a suo dire aveva assunto. Quindi ha trascorso la notte in osservazione all’ospedale Sant’Anna di San Fermo. Malgrado abbia fornito al momento della perquisizione false generalità – risultate appartenere ad una persona deceduta – le forze dell’ordine hanno trovato la sua reale identità.

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