A Como

Baby gang commetteva rapine: in comunità anche il quarto dei minori responsabili

Baby gang commetteva rapine: in comunità anche il quarto dei minori responsabili
Como città, 27 Settembre 2020 ore 09:35

Nella giornata di ieri, 26 settembre 2020, la Polizia di stato ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un minore, a conclusione di una specifica attività info-investigativa,  coordinata dalla Procura per i Minorenni di Milano e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Como  nei confronti di una banda di minori ritenuti responsabili di alcune rapine  a danno di loro coetanei commesse a Como lo scorso mese di dicembre, il Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, ritenendo sufficienti gli elementi probatori acquisiti  aveva emesso,  nei confronti dei quattro indagati,  un’ordinanza di applicazione della misura del collocamento in comunità.

Baby gang a Como: in comunità anche il quarto dei minori responsabili

Le indagini avevano consentito di ricostruire il modus operandi utilizzato dalla banda: uno di loro avvicinava le vittime con fare amichevole e le conduceva  in  vicoli poco frequentati dove trovava ad attenderli gli altri indagati che con minacce e violenze, costringevano i malcapitati a consegnare somme di denaro e  capi di abbigliamento di marca indossati. In data 16.06.2020, la Squadra Mobile eseguiva l’Ordinanza nei confronti di tre dei quattro minori indagati in quanto uno di essi,  B. A., di origine tunisina, forse il principale indagato in quanto ritenuto a capo della banda e probabilmente coinvolto in tutti gli episodi delittuosi  e al quale la Procura contesta anche una violenza sessuale a danno di una minore,  era nel frattempo tornato in patria per trascorrere un periodo di vacanza.
A causa dell’emergenza Covid, l’indagato, nel frattempo divenuto maggiorenne,  era rimasto bloccato nel suo Paese riuscendo a fare ritorno in Italia solo nella giornata di ieri  quando, al porto di Genova,  ha trovato ad attenderlo gli agenti della Questura di Como  che gli hanno notificato il provvedimento del Gip e dopo la profilassi sanitaria, lo hanno accompagnato presso la Comunità individuata dal  U.S.S.M. di Milano.

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