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Bit “ospitalità contadina” sul Lario cresce e conquista i quattro angoli del mondo

Le voci “accoglienza” e “cibo” sono le voci più gettonate nelle recensioni degli ospiti che raggiungono gli agriturismi lariani: media reputazionale altissima, “l’attenzione sta crescendo molto anche dall’estero”

Bit “ospitalità contadina” sul Lario cresce e conquista i quattro angoli del mondo
Como città, 11 Febbraio 2020 ore 14:01

Cresce l’ospitalità contadina made in Lario, mentre in Lombardia più di un agriturismo su due che offre la possibilità di pernottare in campagna, a contatto con la natura. Lo rimarca la Coldiretti provinciale in occasione dei giorni “clou” della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo in corso a Milano. “La bellezza dei nostri laghi, l’agricoltura, a bontà del cibo rurale e l’accoglienza: sono i tre fattori che, insieme al turismo, costruiscono un rapporto di successo e dalle molte prospettive” sottolinea Fortunato Trezzi, presidente di Coldiretti Como Lecco. “Uno scorcio importante del “made in Italy” agroalimentare che, sul lago di Como e nel Ceresio come sulle nostre alpi, incontra visitatori da tutto il mondo e  che diviene elemento centrale nelle recensioni che i visitatori fanno della loro vacanza”.

Bit, “ospitalità contadina” sul Lario cresce e conquista i quattro angoli del mondo

Il Lario e il turismo mondiale: un binomio di successo, dove negli ultimi anni è entrato in gioco un nuovo fattore importantissimo, il cibo a filiera corta. Un “made in Italy” agroalimentare che, sul lago di Como, incontra visitatori da tutto il mondo e  che diviene elemento centrale nelle recensioni che i visitatori fanno della loro vacanza.

Le impressioni riportate dai turisti di tutto il mondo confermano un’altissima media reputazionale delle strutture lariane: anche l’ultimo TTT (Tourism Think Tank) svoltosi a Milano nel giugno scorso aveva confermato che l’indice di gradimento espresso dai turisti stranieri nelle proprie recensioni è pari all’89% nel Comasco e addirittura al 90,4% nel Lecchese. Una media altissima, che per il territorio lecchese risulta addirittura la più alta a livello regionale. Ospiti stregati dal “buono” da mangiare, oltrechè dal “bello” da vedere e da vivere: il cibo, infatti, gioca un ruolo sempre più centrale nelle scelte di una meta dove trascorrere le vacanze.

L’agriturismo come elemento di contatto tra natura, cibo e territorio

Non solo: sempre più visitatori scelgono l’agriturismo come elemento di contatto tra natura, cibo e territorio: nel 2019, le strutture collegate alle imprese agricole che offrono ristorazione ed ospitalità hanno registrato arrivi dai quattro angoli del pianeta: dai finlandesi (che hanno apprezzato la quiete e la semplicità delle alture che sovrastano Argegno) agli israeliani, che hanno avuto parole di elogio per il panorama e la cura del design rustico delle strutture; ma non sono mancati visitatori dalla Malesia, dagli Emirati Arabi Uniti (che hanno apprezzato cibo e convivialità degli agriturismi in riva al lago di Como), dal Canada, dalla Repubblica Ceka o dalla Russia.

Lo “stile country” dell’ospitalità contadina

Lo “stile country” ha entusiasmato anche i visitatori australiani, mentre gli irlandesi hanno apprezzato i formaggi prodotti dalle nostre imprese agricole, sottolineandone la qualità nelle recensioni lasciate a fine visita; i belgi, invece, non mancano di consigliare i prodotti bio dell’azienda agricola dove hanno soggiornato in Alto Lago, vicino a Colico, prima di una prima colazione “great”. Colazioni “a chilometro zero”,  quelle in agriturismo, che si sono rivelate come “very nice breakfast” anche per i tantissimi visitatori del Regno Unito che hanno raggiunto i due rami del lago. E poi ancora tanti elogi positivi, dalla Francia a Malta, dagli Stati Uniti alla Svizzera, dai Paesi Bassi, alla Germania alle Isole Cook. 

In generale, le voci “accoglienza” e “cibo” sono quelle più gettonate per gli agriturismi, mentre a livello descrittivo, i recensori non mancano di rimarcare le bellezze ambientali e rurali, oltre alla quiete che distingue queste strutture immerse nella natura delle nostre alture e campagne.

Il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi

“Va evidenziato un dato di fatto” rimarca il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi. “Ovvero come il sistema agroalimentare abbia un peso determinante sull’economia lariana, per incrementare la propria attrattività, debba oggi investire sempre più su nuovi modelli di sviluppo turistico promuovendo sistemi integrati fra turismo e agricoltura, valorizzando l’enogastronomia territoriale quale asset strategico. Ciò anche attraverso una formazione specifica degli addetti del settore ricettivo e agendo con un adeguato sistema di promozione indirizzato al mercato turistico internazionale. Il Lago di Como può e deve essere una rampa di lancio per il made in Lario e, più in generale, per il made in Italy nel mondo”.

Terranostra Como Lecco

Su oltre 1.600 agriturismi attivi in regione – spiega la Coldiretti Lombardia – sono quasi mille quelli che offrono un servizio di alloggio, tra posti letto e piazzole, pari al 55% del totale. Ai gestori di queste strutture è rivolto il primo corso di accoglienza turistica rurale (al via il 19 febbraio) organizzato da Terranostra, l’associazione di Coldiretti che promuove l’agriturismo.

“L’obiettivo – spiega Emanuele Bonfiglio, presidente di Terranostra Como Lecco – è fornire gli strumenti pratici e teorici per migliorare i servizi di ospitalità rivolti ai viaggiatori che scelgono di pernottare nelle nostre strutture. Un’attenzione particolare sarà rivolta al mondo del web e dei social network che, se utilizzati adeguatamente, possono rappresentare leve di promozione importanti”.

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