“Brianza Senza Plastica” il progetto del Circolo Ambiente Ilaria Alpi

Il progetto ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo.

“Brianza Senza Plastica” il progetto del Circolo Ambiente Ilaria Alpi
Erba, 23 Gennaio 2020 ore 16:53

“Grazie al progetto ‘Brianza Senza Plastica’ si potrà evitare la produzione di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno!”. È questo il dato concreto del programma che vede come capofila il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e che interessa i territori di Lurago d’Erba e di Inverigo. Il progetto, che ha vinto il bando emanato dalla Fondazione Cariplo, vede coinvolte le Parrocchie di Cremnago e di Lurago e l’U.S. Villa Romanò, oltre ai Comuni di Inverigo e Lurago d’Erba.

“Brianza Senza Plastica” il progetto del Circolo Ambiente Ilaria Alpi

Le plastica, si sa, rappresenta un grave problema ambientale. In Italia meno di un quarto di quella raccolta viene poi effettivamente riciclata, il resto è bruciato negli inceneritori o smaltito in altri modi, spesso inquinanti. E poi c’è il problema delle microplastiche (porzioni piccolissime, derivanti dalla degradazione della plastica dispersa nell’ambiente e nelle acque), che inquinano gli oceani ma anche i nostri laghi (il Lario risulta quello che ne contiene di più tra i laghi lombardi).

Per questi motivi il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” ha predisposto il progetto ‘Brianza Senza Plastica’, che è uno dei 13 progetti vincitori del bando di Fondazione Cariplo “Plastic challenge, sfida alle plastiche monouso”, ed è l’unico progetto approvato per la provincia di Como.
Un programma molto concreto, con cui si intendono sostituire i prodotti in plastica monouso (soprattutto piatti, stoviglie e posate, ma anche le bottigliette d’acqua) con beni durevoli. Gli interventi principali interessano soprattutto gli eventi organizzati annualmente dall’oratorio di Cremnago e dall’U.S. Villa Romanò, quali ad esempio la Festa del Lazzaretto, la Marcia Verde della Brianza, la Sagra dell’Alborella, più le altre iniziative e feste organizzate dall’oratorio di Lurago. Ogni anno in tali eventi vengono utilizzate oltre 2 tonnellate di stoviglie, posate e bicchieri in plastica usa-e-getta. Grazie al progetto, verranno introdotte stoviglie in porcellana, posate in metallo e bicchieri di vetro, e acquistate le lavastoviglie. Un cambiamento che può sembrare un ritorno al passato, ma che in realtà serve per il futuro del Pianeta, ovvero per evitare l’inquinamento delle plastiche e microplastiche, che stanno distruggendo l’ambiente.
Oltre al coinvolgimento degli Oratori, ‘Brianza Senza Plastica’ prevede altre iniziative, che interessano i Comuni di Inverigo e Lurago: dagli interventi di educazione ambientale nelle scuole, alla presentazione del libro ‘Plastica addio’. E poi alcuni incontri per la promozione dell’acqua di rubinetto da bere, che è buona e sicura come quella imbottigliata, ma ha il vantaggio di evitare l’uso delle bottiglie e bottigliette di plastica. Nel progetto è prevista anche la distribuzione di borracce.

“Evitare il consugmo e lo smaltimento di 2 tonnellate di plastica”

Così Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente, presenta il progetto: ” ‘Brianza senza plastica’ prevede una serie di interventi che dureranno tutto l’anno e che coinvolgeranno tutta la cittadinanza, dalle famiglie alle scolaresche. L’obiettivo concreto è evitare il consumo e lo smaltimento di oltre 2 tonnellate di plastica all’anno, che rappresenta un grande risultato a favore dell’ambiente, premiato con il cofinanziamento di Fondazione Cariplo. Ma l’auspicio è che l’intera cittadinanza di Inverigo e Lurago e, se possibile, di tutta la Brianza comasca, venga sensibilizzata nel non usare la plastica monouso, in particolare stoviglie, posate, vaschette, imballaggi vari. Le alternative ci sono: usare contenitori durevoli e, al supermercato, preferire prodotti sfusi (frutta, verdura, formaggi, carni, ecc.) anziché quelli impacchettati nelle vaschette di plastica o di polistirolo. Per le famiglie è un impegno minimo, ma per l’ambiente rappresenta un grande vantaggio”.

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