Avventura

Cammino di Santiago, Marco Minoretti punta già al bis

Concluso il suo primo viaggio, il Capogruppo degli Alpini di Castelmarte vuole già ripetersi.

Cammino di Santiago, Marco Minoretti punta già al bis
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Cammino di Santiago, Marco Minoretti punta già al bis: concluso il suo primo viaggio, il Capogruppo degli Alpini di Castelmarte punta già a ripetersi.

Prima avventura

“Un’esperienza che mi rimarrà impressa in modo positivo, mi piacerebbe ripeterla”.

Queste sono le parole di Marco Minoretti (capogruppo degli Alpini di Castelmarte) dopo aver terminato il Cammino di Santiago. Minoretti ha svolto una parte del Cammino francese, partendo il 28 settembre per raggiungere Leon, in Spagna. Da qui è partito il suo percorso per la città galiziana, un percorso di circa 300 chilometri. Dopo aver raggiunto Santiago di Compostela, Minoretti ha percorso altri 100 chilometri circa per raggiungere Finisterre, considerato il punto che segna la fine simbolica del Cammino di Santiago.

Oltre 400 chilometri percorsi

Il capogruppo delle Penne Nere castelmartesi, in 15 giorni di Cammino ha percorso un totale di oltre 400 chilometri, superando anche i 25 chilometri giornalieri. A complimentarsi con lui sono stati gli stessi Alpini castelmartesi.

“L’idea di partire l’avevo sviluppata già da diverso tempo e col sennò di poi sono molto felice che questo mio pensiero sia diventato realtà – afferma Marco Minoretti – Mi sono organizzato di partire insieme ad altre due persone e così ho iniziato il Cammino. Ma durante il percorso, a causa dell’infortunio di una delle due persone, sono andato avanti a camminare da solo. A me è sempre piaciuto camminare, in particolare anche lungo i sentieri in montagna, ma il tipo di esperienza che ho svolto in Spagna è stato qualcosa di totalmente diverso. La stanchezza si è fatta sentire nei primi giorni, causata anche dal fatto di camminare per ore con uno zaino sulle spalle di 10 chili, ma col passare dei giorni mi sono abituato”.

“Esperienza positiva”

Nonostante alcune difficoltà, l’esperienza del capogruppo è stata molta positiva. A dimostrazione di tutto questo c’è anche il fatto di voler ripetere il Cammino di Santiago.

“Viaggiare da solo non è stato negativo: ho avuto la possibilità di riflettere e pensare molto. Il bello del Cammino è stato anche quello di incontrare e conoscere tante persone di diverse nazionalità, scoprendo le loro storie. Durante il percorso ho dormito negli ostelli, ma questo non mi ha creato problemi – conclude – Secondo me, per svolgere questo tipo di esperienza è importante avere lo spirito di adattamento. Camminare in mezzo alla natura è stato meraviglioso. Uno dei ricordi più belli di questo Cammino è stato quello di vedere l’Oceano una volta uscito da un percorso immerso nella natura, un momento estremamente emozionante. Svolgere questo Cammino mi ha fatto molto bene: in futuro mi piacerebbe ripeterlo con lo stesso entusiasmo”.