Campagna pro-vaccinazioni Un camion itinerante

Il presidente dell'Ordine dei Medici: di Como: "Vaccinarsi è un dovere"

Campagna pro-vaccinazioni Un camion itinerante
Cronaca 05 Novembre 2017 ore 10:00

Nuova campagna pro vaccinazioni dell’Ordine dei Medici di Como: un camion sta girando in provincia di Como per invitare le persone a prestare attenzione sul tema.

Fino a metà novembre

Il camion girerà fino a metà novembre. Sono 4.689 casi di morbillo in Italia segnalati dal primo gennaio 2017 al 15 ottobre 2017, con 4 decessi (a fronte degli 844 casi in tutto il 2016) e 19.000 i casi in Europa, con 44 morti.
Dati allarmanti quelli diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità italiano e dal “Centro europeo per il controllo delle malattie”. La causa è da ricercare nella diminuzione delle adesioni alle vaccinazioni, non solo del morbillo ma anche di altre malattie infettive tipiche dell’età infantile come la rosolia e la parotite, che sono scese al di sotto della soglia di sicurezza del 95%.

Attenzione alle bufale

“Una così significativa riduzione delle vaccinazioni è da attribuire anche alla diffusione, attraverso il web, di informazioni scientificamente false sui vaccini, ritenuti responsabili di patologie neurologiche, come l’autismo, che non trovano conferma e riscontro in nessun dato della letteratura scientifica. D’altra parte anche la non percezione del rischio, legato alla scomparsa di molte malattie infettive, grazie proprio alla pratica vaccinale, come la poliomelite e la difterite, ha abbassato il livello di guardia della popolazione” commenta Gianluigi Spata, Presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Como e medico di Medicina generale.

L’importanza dei vaccini

I vaccini sono stati e sono tuttora una delle armi più efficaci e più sicure per la prevenzione delle malattie infettive. E per sensibilizzare l’opinione pubblica e ribadire l’importanza delle vaccinazioni l’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como, con il patrocinio di FNOMCEO, scende in campo per il secondo anno consecutivo con la campagna di comunicazione sociale “Ascolta il consiglio del tuo medico: vaccinati!”: in vari punti della città di Como verranno affissi manifesti e per due settimane un “camion vela” girerà per le strade della provincia.

Messaggio itinerante

“Rispetto allo scorso anno abbiamo pensato di portare il messaggio a tutta la provincia, andare oltre la città di Como per portare la consapevolezza dell’importanza di vaccinarsi anche a tutti i comuni limitrofi. Inoltre, quest’anno ci si vuole espressamente rivolgere a ogni fascia di età, bambini, adulti e anziani ritenendo tale gesto preventivo utile e importante in ogni momento”, prosegue Luca Levrini, Presidente del Corso di Laurea in Igiene Dentale dell’Università degli Studi dell’Insubria e Consigliere dell’Ordine.
L’atto di vaccinarsi, oltre che proficuo per la propria salute, deve essere interpretato come gesto per la collettività e per la comunità nella quale si vive. In termini di spesa sanitaria le vaccinazioni costano meno della cura delle malattie che prevengono. L’obbligatorietà e la raccomandazione di vaccinarsi risponde dunque al principio costituzionale di tutela della salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività, a beneficio della gestione della spesa sanitaria”.

“Vaccinarsi è un dovere”

“La preoccupante situazione epidemiologica richiede un ancor maggiore impegno nella diffusione della pratica vaccinale. Ecco il valore della campagna di comunicazione che anche quest’anno è promossa dall’Ordine, ma anche il valore della disponibilità al dialogo della grande maggioranza dei Medici. Chiunque abbia dubbi o incertezze si rivolga al suo Medico di fiducia e troverà ascolto e chiarimenti”, aggiunge Daniele Lietti, Direttore U.O. di Pediatria Ospedale Valduce e Consigliere dell’Ordine.

“Vaccinarsi è un dovere non solo per la propria salute ma anche per la collettività ed è per questo che l’Ordine di Como promuove e sostiene tutte quelle iniziative rivolte a una corretta informazione su una delle più grandi scoperte e vittorie della medicina nell’ultimo secolo”, conclude il dottor Spata.

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