dentro un incubo

Canturino minaccia di morte l’ex socio: la vittima lo querela

Lo stalker è stato deferito all'autorità giudiziaria.

Canturino minaccia di morte l’ex socio: la vittima lo querela
Canturino, 21 Maggio 2020 ore 12:38

Era finito dentro un incubo. Le continue minacce del suo ex socio lo avevano infatti fatto precipitare in una spirale d’ansia, tanto da cambiare residenza e abitudini. Poi ha trovato la forza di raccontare tutto alla Polizia locale di Cantù, querelando il suo stalker.

Canturino minaccia di morte l’ex socio

All’inizio del mese l’uomo ha avvicinato un agente del nucleo radiomobile del Comando, riferendo che da mesi ormai subiva continue e costanti minacce da parte del suo ex socio con cui aveva condiviso un’attività nel campo della ristorazione. Dopo aver fatto la querela, sono state avviate le indagini di rito.

“Ti ammazzo e guardati i tuoi figli”

Trovate registrazioni di conversazioni telefoniche fatte alla vittima dallo stalker. Con inequivocabili frasi, preannunciava azioni delittuose che mettevano in dubbio anche l’incolumità personale del perseguitato.

Qualche esempio:

“B***** ti ammazzo a te e quell’altro del lago”,…. “io ti ho aiutato nella vita figlio di p*****”… “ti ammazzo figlio di p****”….”e guardati i tuoi figli” “come riapri il bar ti fai un prestito e mi ridai i miei soldi”….”come riapri il bar (cfr. chiuso per il lockdown) mi fai il bonifico di 6.000 euro altrimenti va a finire male” “tu mi devi dare 6.000 euro…..ci vediamo a quattrocchi”.

La paura

Lo stato psicologico del minacciato era estremamente condizionato negli ultimi mesi tanto da averlo portato a cambiare le proprie abitudini di vita. Ha cambiato la residenza, ha rinunciato ad allenare una squadra di adolescenti in un’associazione. Tutto si aggravava ulteriormente con il formarsi di un continuo stato ansiogeno ogni qualvolta si rendeva necessario andare a Cantù, aveva letteralmente il terrore di incontrare il proprio vessatore.

L’incremento delle chiamate

Il rapporto tra i due protagonisti della vicenda, erano di tipo professionali. Unitamente ad un terzo socio, ascoltato come persona informata sui fatti, erano contitolari di un pubblico esercizio in città. L’attività imprenditoriale era stata messa in liquidazione nel marzo del 2019, per costituirne una nuova senza più la partecipazione del soggetto nei cui confronti si sono svolte le indagini ed a cui spontaneamente, ancorché non dovuto, gli ex soci avevano deciso di riconoscere un agio in denaro di 20.000,00 euro, dilazionato nel tempo con assegni circolari settimanali di 200/300 euro. Tale somma era da intendersi a titolo di liquidazione delle quote societarie ed anche per far fronte alla presunta situazione economica disagiata dell’ex amico, oggi senza fissa dimora. Non vedendosi sempre riconosciuta regolarmente la parte pattuita, ad oggi per un residuo di qualche migliaia di euro, lo stolker nelle ultime settimane aveva incrementato costantemente il numero di chiamate caratterizzandole da continue minacce.

Deferito all’autorità giudiziaria

La ricostruzione dei fatti si ripeteva da mesi, con episodi documentati già a partire dalla fine dello scorso ottobre. L’uomo, canturino di mezza età, è stato così deferito all’Autorità Giudiziaria, querelato per i reati di minaccia (ex. art. 612 del c.p.) e atti persecutori (ex. art. 612 bis) del codice penale.

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