Cartoline storiche in regalo col Giornale di Cantù: l’intervista al collezionista

Un'iniziativa per festeggiare i 20 anni del nostro settimanale cartaceo, Giornale di Cantù.

Cartoline storiche in regalo col Giornale di Cantù: l’intervista al collezionista
Canturino, 06 Marzo 2019 ore 09:58

Il nostro settimanale Il Giornale di Cantù compie 20 anni e ha pronto un bellissimo regalo per tutti i suoi affezionati lettori.  Si tratta di 12 cartoline uniche, da collezione (QUI I DETTAGLI). Pezzi rari che i lettori del Giornale di Cantù avranno in regalo, da sabato 9 marzo, grazie alla passione di Mauro Vergani, bregnanese che gira l’Italia per portare a casa “pezzi” sempre più belli.

Cartoline storiche in regalo col Giornale di Cantù: l’intervista

Quando è nata questa passione?
“Quando avevo 15 anni, quindi sono passati quasi 40 anni ormai… A me è sempre piaciuta la storia dei paesi e credo che, via via che passa il tempo, rimangano solo le immagini a raccontarla. Così ho cominciato a cercare delle belle fotografie che raffigurassero il mio paese, ossia Bregnano. Poi mi sono spinto fino a Cermenate, poi Cantù e poco a poco ho allargato il mio “raggio di azione”. Diciamo però che il paese più lontano di cui mi occupo è Lentate sul Seveso, perché mio papà era originario di lì”.

Ma dove trova tutti questi pezzi da collezione?
“La maggior parte nei mercatini e nei convegni filatelici. Oggi purtroppo è facile trovare queste cartoline storiche anche in discarica, perché la gente butta via tutto senza rendersi conto del valore delle cose…”.

Quante cartoline possiede?
“Delle nostre zone, ordinate e catalogate ne ho circa 6mila. Di tutta Italia invece ne ho quasi 50mila”.

Qual è stata la prima cartolina della sua collezione?
“Uno scorcio di Puginate, con la casa del prete e la gente fuori dalla chiesa. E’ una delle cartoline che ingrandiremo e regaleremo ai lettori del Giornale di Cantù…”.

C’è invece qualche cartolina che non è riuscito ad avere e che desidererebbe proprio?
“Per fortuna no. Anticipo sempre tutti. Ormai anche ai mercatini mi conoscono e mi tengono le cartoline che potrebbero interessarmi. Il più grosso appuntamento in Italia si tiene a Verona. I primi anni andavo di corsa per essere il primo, adesso giro tra le bancarelle e mi fermano quando hanno qualcosa che possa fare al mio caso, ormai mi conoscono…”.

Le cartoline sono bianche o sono state scritte e spedite?
“Ce ne sono di entrambi i tipi, ma sicuramente preferisco quelle scritte, perché raccontano una storia… Il bello è che spesso le scritte più belle, magari tra fidanzati, le ho trovate sotto il francobollo!”.

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