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Centro unico di cottura i sindacati: “Utilizziamo l’ex Sant’Anna”

"Sono i tempi giusti per orientarsi con decisione sull’utilizzo della cucina dell’area ex ospedaliera di via Napoleona".

Centro unico di cottura i sindacati: “Utilizziamo l’ex Sant’Anna”
Como città, 15 Gennaio 2018 ore 14:28

I sindacati, questa mattina in una conferenza stampa nella sede della Cgil a Como, hanno presentato una proposta per il centro unico di cottura per le scuole di Como.

“Utilizziamo l’ex Sant’Anna”

“Sono i tempi giusti per orientarsi con decisione sull’utilizzo della cucina dell’area ex ospedaliera di via Napoleona” hanno spiegato. “Un sito già predisposto per la preparazione di un numero ingente di pasti che, attraverso una sinergia tra ASST Lariana (proprietaria dell’area) e comune di Como potrebbe divenire il nuovo centro unico di cottura pubblica.

Quest’operazione, con un investimento contenuto, porterebbe ad un utilizzo razionale del personale ed aprirebbe a prospettive di ulteriore sviluppo del servizio. Siamo infatti certi che ci sarebbero le potenzialità per coprire i pasti sia dei refettori attuali che della Cittadella della Salute, futuro polo socio-sanitario della città.

Chiediamo con forza che l’amministrazione tuteli l’immane lavoro sviluppato negli anni dalla responsabile, dall’apparato amministrativo e dalle operatrici delle mense comunali. Chiediamo altresì che le due realtà pubbliche più importanti della città, ASST Lariana e comune di Como, lavorino insieme per tutelare un bene da consegnare alle future generazioni”.

“Salvaguardiamo il personale”

Ad oggi gli indicatori parlano di 17 cucine per la preparazione dei pasti che servono 43 refettori presenti nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Il personale adibito sfiora le 110 unità e si cimenta nella elaborazione di una media che tocca i 4000 pasti giornalieri.  “Da tempo – hanno spiegato – le organizzazioni sindacali sono impegnate a sollecitare l’amministrazione ad intraprendere un percorso che metta in sicurezza servizio e personale”.

La problematica infatti è seria. Il combinato della riforma Forneso e del reiterato blocco delle assunzioni richiede una razionalizzazione. “Tra gli operatori del personale delle mense comasche ci sono diversi determinati e prossimi pensionamenti – ha spiegato Alessandra Ghirotti, segretaria Fp Cgil Como – Senza una razionalizzazione e senza la possibilità di nuove assunzioni si rischiano difficoltà di gestione nei prossimi anni”.

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