gli sforti dell'asst lariana

Ci sarà un incremento dei posti in Terapia Intensiva agli ospedali di Como e Cantù. Si cercano anche nuovi medici

Nella foto un fabbricato per la misurazione della febbre e la rilevazione di sintomi influenzali.

Ci sarà un incremento dei posti in Terapia Intensiva agli ospedali di Como e Cantù. Si cercano anche nuovi medici
Como città, 13 Marzo 2020 ore 17:37

“Abbiamo risposto da subito alle necessità del sistema sanitario regionale con aree dedicate e percorsi strutturati – ha spiegato il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi – Contestualmente si è contemplata una mirata pianificazione e ristrutturazione dell’organizzazione interna dell’ospedale Sant’Anna in ordine alle esigenze della città di Como e del territorio lariano. Stiamo lavorando per affrontare l’emergenza al meglio ed è già pianificato e programmato un ulteriore aumento di posti letto dedicati ai pazienti Covid, rispetto a quelli già identificati e attivati”.

Ci sarà un incremento dei posti in Terapia Intensiva a Como e Cantù

Ad oggi la riorganizzazione ospedaliera – il reparto di Malattie Infettive è nella rete regionale per la gestione e il ricovero dei casi positivi – è stata così articolata:

Terapia intensiva: i posti letto dedicati esclusivamente ai pazienti Covid al Sant’Anna dai 4 iniziali sono passati a 14 (situazione odierna); è già stato previsto l’incremento di ulteriori 6 posti sempre a Como e di 6 a Cantù.

Posti letto per pazienti Covid: oltre al reparto di Malattie infettive (15 posti letto, tutti dedicati ai pazienti Covid), il Sant’Anna ha riqualificato 27 posti letto nella Day-Week Surgery e altri 54 posti letto nell’area Degenza Chirurgica 3. Nella Day-Week Surgery vengono prioritariamente ricoverati pazienti provenienti dal Pronto Soccorso-Triage dedicato, in attesa dell’esito del tampone e che non presentano particolari criticità respiratorie. Inoltre per evitare la promiscuità di pazienti con una sintomatologia clinica lieve ma potenzialmente sospetti di positività, con pazienti in attesa di ricovero per Covid già accertato viene utilizzato in caso di necessità e per garantire un accurato monitoraggio la camera calda adiacente al Pronto Soccorso.

L’area Degenza Chirurgica 3, dove due stanze sono state appositamente dedicate alla vestizione e svestizione degli operatori, è dotata di 15 ventilatori polmonari e monitor per l’assistenza. In tale area, quattro posti letto sono stati riservati a pazienti dializzati che risultassero positivi. Sono stati inoltre avviati, in via preliminare, gli opportuni interventi per il parziale utilizzo della Degenza Chirurgica 2 dove verrebbero ricavati altri 26 posti.

Pronto Soccorso: si è proceduto ad un’ulteriore strutturazione del filtro del Pronto Soccorso, con il potenziamento delle azioni di controllo con un secondo triage. Oltre al doppio accesso già strutturato per pazienti sospetti Covid e altri pazienti, il filtro del Pronto Soccorso è stato potenziato con il posizionamento davanti alla hall d’ingresso dell’ospedale Sant’Anna e davanti all’auditorium (antecedente all’ingresso del Pronto Soccorso) di due moduli prefabbricati. All’interno di tali strutture, personale sanitario provvederà alla misurazione della febbre e rilevazione di sintomi influenzali di tutti i pazienti diretti al Pronto Soccorso e dei visitatori. I moduli sono stati posizionati questa mattina e saranno resi operativi nelle prossime ore.

Emergenza-urgenza L’ospedale continua a garantire tutti i servizi e le attività connesse all’emergenza-urgenza. Nell’ambito della riorganizzazione regionale, il Sant’Anna è stato individuato come hub, centro di riferimento, per il trattamento delle urgenze neurologiche-Stroke (malattie cerebrovascolari acute).

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“Servono ulteriori medici”

Personale medico Considerata la necessità di reclutare ulteriori medici, la direzione ha richiesto a tutti i sanitari di indicare la propria eventuale adesione per realizzare team multidisciplinari. La comunicazione andrà inviata entro le ore 12 di mercoledì 18 marzo. Il nuovo personale che si rendesse disponibile supporterà l’azione di pneumologi, infettivologi e anestesisti/rianimatori.

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