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Il problema

Cinghiali, Orsenigo: "Regione volta le spalle agli agricoltori"

Il consigliere del Partito democratico torna sulla questione ungulati.

Cinghiali, Orsenigo: "Regione volta le spalle agli agricoltori"
Cronaca Como città, 23 Agosto 2021 ore 12:51

Orsenigo all'attacco: "Da Regione Lombardia ci aspettavamo il supporto agli agricoltori colpiti dai cinghiali, non che venissero voltate loro le spalle".

Cinghiali, un problema "senza soluzione"

“Mai come nel 2020 e 2021 la presenza di cinghiali nella nostra provincia si è fatta sentire, con danni alle colture per centinaia di migliaia di euro. Per supportare i nostri agricoltori ho chiesto che Regione Lombardia stanziasse delle risorse adeguate per risarcire chi è stato danneggiato dagli ungulati. Ma la maggioranza di centrodestra ha votato contro il mio ordine del giorno al bilancio, ignorando di fatto il problema e voltando le spalle a chi, senza averne colpe, vede il proprio raccolto o il proprio fondo devastato” dichiara Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Partito democratico e membro della commissione regionale Agricoltura, montagna, foreste e parchi.

“I vertici di Regione Lombardia, giusto qualche settimana fa, sostenevano di aver dichiarato guerra”ai cinghiali. Ma il contrasto al fenomeno non avviene solo con l’abbattimento degli esemplari. Passa anche dal fornire al territorio gli strumenti per gestire la presenza degli ungulati. Già nel 2019 chiesi 50mila euro per una cella frigorifera necessaria per stoccare le carcasse di questi animali. Allora il consiglio regionale votò contro la mia proposta nonostante sindaci, agricoltori e residenti denunciassero da tempo il problema che in questi anni è andato ad aggravarsi. Che poi Regione Lombardia sia lenta nel recepire l’urgenza del problema è cosa nota, visto anche il farraginoso processo di applicazione della legge 19/2017 sul contenimento dei danni causati dai cinghiali sul territorio e sulla gestione delle popolazioni di questa specie - continua Orsenigo, concludendo - Ora però si voltano davvero le spalle a chi è stato danneggiato da una mancanza di prevenzione e contenimento del fenomeno. Una scelta inaccettabile”.

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