il caso

Comune-Polisportiva: lo scontro è totale

Dal 31 maggio la Bregnanese non potrà più usare gratuitamente gli spazi della palestra Figini

Comune-Polisportiva: lo scontro è totale

Il Comune di Bregnano ha revocato la convenzione con la Polisportiva bregnanese per l’utilizzo della palestra comunale Carlo Figini. Terminano così i due procedimenti avviati nel 2025 e a gennaio 2026 nei confronti della società sportiva per «inadempienze» rispetto alla convenzione firmata nel 2022 che garantiva all’associazione l’uso gratuito degli spazi comunali fino al 2029.

L’Amministrazione ha revocato la convenzione per motivi economici e di sicurezza

All’inizio della settimana l’Amministrazione ha comunicato la notizia alla cittadinanza, già da settimane attenta sugli sviluppi della vicenda. Dal comunicato stampa diffuso si apprende che la scelta, che l’Amministrazione definisce di «responsabilità, tutela della sicurezza e correttezza amministrativa», è motivata da ragioni economiche e corroborata dalle rilevazioni fatte in materia di sicurezza. «La convenzione con Polisportiva non prevedeva alcun contributo ai costi di gestione sostenuti dal Comune che negli ultimi anni sono aumentati sensibilmente a causa dell’incremento delle spese energetiche e del contesto economico generale – si legge nel comunicato – Per questo a inizio 2025, l’Amministrazione aveva avviato un confronto con l’associazione per aggiornare la convenzione, introducendo una tariffa oraria agevolata e sostenibile e una migliore organizzazione degli spazi, così da permettere l’utilizzo della palestra anche ad altre associazioni e gruppi di cittadini che ne avevano fatto richiesta». Nel corso dei mesi sono poi emerse «ripetute inadempienze agli obblighi previsti, tra cui la presenza di pubblico durante le partite in una struttura scolastica non autorizzata a ospitare spettatori e priva delle necessarie dotazioni di sicurezza». Il provvedimento avrà efficacia a partire dal 31 maggio 2026, alla conclusione della stagione sportiva in corso. La sindaca Elena Daddi ha aggiunto: «Per la prossima stagione Polisportiva potrà partecipare al bando chiedendo le ore che servono e pagandole otto euro all’ora, il minimo contributo alle spese di gestione. La loro proposta di scendere a cinque era inaccettabile perché avrebbe gravato ancora di più sul bilancio. Fino al 31 maggio potranno utilizzare gli spazi secondo il calendario ma proseguiranno i controlli da parte della Polizia per vigilare sul corretto uso della palestra».

Il parere dell’associazione

Il presidente della Polisportiva Marco Santo ha contestato la decisione e i metodi utilizzati dall’Amministrazione: «Non abbiamo ancora ricevuto un atto formale di revoca della convenzione ma abbiamo saputo la notizia tramite social. È venuto a mancare il rispetto tra le istituzioni, questo atto è sintomo di un’Amministrazione completamente in difficoltà e che sta portando avanti una battaglia contro un’associazione di volontari». Secondo Santo, il comunicato stampa e la lettera della sindaca Daddi alla cittadinanza non menzionerebbero il trascorso nella sua interezza: «Si stanno arrampicando sugli specchi. Dopo la nostra proposta di corrispondere cinque euro per l’uso degli spazi ci hanno detto che avrebbero revocato la convenzione. Da quel momento sono emersi il tema della sicurezza per la presenza di pubblico, a cui avevamo presentato una possibile soluzione. Dopodiché ci è stato contestato un cestino pieno e presunto sangue che si è rivelato tempera. Ora ci dicono che possiamo partecipare al bando in futuro. Ci sentiamo presi in giro, ma ci difenderemo nelle opportune sedi».