Conclusa la quarantesima missione umanitaria del gruppo di volontari Frontiere di Pace di Villa Guardia.
La novità
Per la prima volta, i volontari – con base nella parrocchia di Maccio – hanno pensato a una missione per il periodo natalizio e di fine anno. Sotto la neve, che ha accompagnato il viaggio tra la città di Kharkiv e alcuni villaggi nel nord-est ucraino, a una trentina di chilometri dal confine con la Russia, sono state raggiunte comunità in cui decine di bambini hanno ricevuto in dono giocattoli, panettoni e sorprese varie. In viaggio Vito Cantore e Franco Cappelletti: una volta arrivati in Ucraina, sono stati affiancati da Andrea Cappelletti, figlio del volontario Franco. Ad accompagnare i volontari all’incontro con varie comunità, suor Olexia della congregazione greco cattolica delle suore di San Giuseppe.

La raccolta
Il materiale – più di 600 panettoni e tantissimi giocattoli – è stato raccolto grazie alla generosità di una moltitudine di benefattori. In particolare, grazie alla collaborazione della parrocchia di Maccio, di associazioni e scuole del territorio che si sono messe a disposizione prima di Natale, donando.
I generatori: sinergia tra parrocchie

Significativa la collaborazione tra la parrocchia di Maccio e quella di Montano. Quest’ultima, infatti, si è impegnata per mettere a disposizione due generatori. Strumentazione utilissima in Ucraina, a causa dei continui attacchi ai civili e alle infrastrutture. La missione, avviata lo scorso 26 dicembre, si è conclusa sabato 3 gennaio col rientro dei volontari, dopo 6mila chilometri percorsi con un furgone. Sull’edizione del Giornale di Olgiate, in edicola fino a venerdì 9 gennaio, il servizio col racconto della quarantesima missione umanitaria.
