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Beccato dopo alcuni accertamenti

Contromano in motorino non si ferma all'alt: a casa aveva droga e capi di dubbia provenienza

Inseguito dalla Polizia che successivamente è riuscita a identificarlo dopo alcuni accertamenti svolti sul mezzo.

Contromano in motorino non si ferma all'alt: a casa aveva droga e capi di dubbia provenienza
Cronaca Como città, 04 Febbraio 2021 ore 15:09

Alle 4 di questa mattina, 4 febbraio 2021, una pattuglia della Polizia di Stato impegnata nell’ordinario servizio di perlustrazione e controllo del territorio ha notato in prossimità di via Carloni, a Como, un ciclomotore, guidato da un giovane, procedere contromano. Nonostante gli agenti gli abbiano intimato l’alt, il giovane non ha arrestato la marcia, e si è dato alla fuga.

Contromano in motorino non si ferma all'alt

E' quindi scattato un inseguimento che si è protratto sino all’area boschiva di un’intersezione di via Varesina, dove il giovane ha abbandonato il mezzo, e ha continuato la fuga a piedi, facendo perdere le proprie tracce. Dai successivi accertamenti svolti sul mezzo, tuttavia, gli agenti sono riusciti a risalire al titolare del mezzo e dunque alla sua abitazione, in via Di Vittorio. Una volta raggiunta la casa, su autorizzazione del PM di turno, i poliziotti hanno proceduto ad una perquisizione.

A casa aveva droga e capi di dubbia provenienza

Nell’appartamento del giovane, C. D. un cittadino italiano del 2001, incensurato, i poliziotti si sono trovati di fronte ad un vero e proprio mercato dell’illecito. Infatti, nella sua camera sono stati sequestrati circa 110 grammi di sostanze stupefacenti tra marijuana, eroina e cocaina, quest’ultima già confezionata in singole dosi, pronta per essere venduta. Gli agenti hanno sequestrato anche due bilancini di precisione, circa 600 euro in contanti e del materiale utile per la preparazione delle dosi. In altre stanze dell’appartamento, poi, gli agenti hanno rinvenuto decine di scatoloni pieni di confezioni ancora sigillate di capi di abbigliamento, per un valore di mercato pari a decine di migliaia di euro.

Denunciato a piede libero

Interrogato dagli agenti, l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza di tutta quella merce, che, in alcuni esemplari presentava ancora i dispositivi antitaccheggio. Accompagnato in Ufficio per l’ulteriore corso di legge, all’esito di un confronto con il sostituto procuratore di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, l’uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti, ricettazione e resistenza a pubblico Ufficiale.
Sono in corso accertamenti per risalire ai legittimi proprietari della merce trafugata.

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