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Coronavirus in Lombardia: 9.900 casi, restano stabili le Terapie intensive. Moratti: "Usare mascherina nei luoghi affollati"

Gli aggiornamenti da Regione Lombardia.

Coronavirus in Lombardia: 9.900 casi, restano stabili le Terapie intensive. Moratti: "Usare mascherina nei luoghi affollati"
Cronaca Como città, 21 Giugno 2022 ore 17:01

Restano stabili i ricoverati nelle terapie intensive (16). A fronte di 44.586 tamponi effettuati, sono 9.900 i nuovi positivi (22,2%).

Coronavirus in Lombardia: il bollettino odierno

- i tamponi effettuati: 44.586, totale complessivo: 38.301.880
- i nuovi casi positivi: 9.900
- in terapia intensiva: 16 (=)
- i ricoverati non in terapia intensiva: 638 (+49)
- i decessi, totale complessivo: 40.736 (+9)

I nuovi casi per provincia:

Milano: 3.721 di cui 1.614 a Milano città;
Bergamo: 601;
Brescia: 1.019;
Como: 656;
Cremona: 228;
Lecco: 341;
Lodi: 177;
Mantova: 388;
Monza e Brianza: 943;
Pavia: 486;
Sondrio: 117;
Varese: 897.

Vicepresidente Moratti: "Usare la mascherina in luoghi affollati"

"La crescita dell'incidenza dei contagi Covid che ha avuto un rimbalzo negli ultimi dieci giorni in tutta Europa e anche in Lombardia, con un indice RT che ha superato quota 1, ci induce ad assumere atteggiamenti di prudenza. Il Covid è una malattia multisistemica insidiosa che può causare danni di lungo periodo all'organismo". A sostenerlo è la vicepresidente ed assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.

"Utilizzare le mascherine negli ambienti affollati è una precauzione che ci costa poco e ci aiuta a non ammalarci e a non contagiare a nostra volta i nostri amici e i nostri cari. Una buona prassi che quindi continuo a raccomandare. La vaccinazione con quarta dose dei fragili e degli anziani con più di 80 anni - sottolinea la vicepresidente - è poi fondamentale per la loro protezione. Considerata la forte contagiosità delle varianti Omicron, non bisogna aspettare, confidando nell'estate".

"Regione Lombardia - ribadisce Letizia Moratti - vanta una delle popolazioni più vaccinate al mondo con il 91,2% degli over 60 che ha ricevuto la terza dose. Non disperdiamo, con comportamenti di sottovalutazione o imprudenti, questo patrimonio di protezione che abbiamo acquisito grazie alla convinta adesione della popolazione lombarda e che si riflette in un basso numero di ricoverati in terapia intensiva e in reinfezioni con decorsi non particolarmente gravi, ma pur sempre insidiosi. Invito tutti i cittadini lombardi, soprattutto anziani e fragili - conclude la vicepresidente - a non abbassare la guardia".

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