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Covid-19, il contagio non si ferma. Ats: “Con il vaccino stiamo andando sulla Luna, ma dobbiamo andarci bene”

Corre veloce la campagna vaccinale ma l'immunità di gregge è ancora lontana.

Covid-19, il contagio non si ferma. Ats: “Con il vaccino stiamo andando sulla Luna, ma dobbiamo andarci bene”
Cronaca Como città, 15 Gennaio 2021 ore 12:10

I vertici di Ats Insubria, che si occupa di Como e Varese, fanno il punto sul contagio dopo un’altra settimana. Come sette giorni fa le notizie non sono particolarmente confortanti anche se non così gravi come si immaginava all’inizio dell’anno. Dal 9 al 15 gennaio nel territorio comasco sono stati registrati 1321 nuovi positivi su circa 12mila tamponi effettuati.

Covid-19, il contagio non si ferma

“C’è un lieve aumento, questa situazione rispecchia il periodo delle festività che hanno probabilmente portato ad abbassare il grado di attenzione sulla patologia – ha spiegato questa mattina, 15 gennaio 2021, il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso – Inoltre dobbiamo tener presente che l’arrivo delle vaccinazioni dà una sorta di tranquillità che porta ad abbassare l’attenzione. Il vaccino andrà a dopo l’estate per la maggior parte della popolazione. Fino a che non raggiungiamo l’immunità di gregge, non possiamo abbassare la guardia. In questi giorni ho visto giovani che andavano a fare l’aperitivo ma anche ragazzi nelle scuole medie che non stavano attenti a distanziamento e all’uso della mascherina. Così si rischia di finire in zona rossa dalla prossima settimana, con la chiusura anche delle medie”.

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“L’aumento dei contagi, come sappiamo, dipende da un comportamento scorretto di almeno 1 o 2 settimane prima – ha aggiunto Catanoso – E’ possibile che questo momento corrisponda al periodo di area gialla. Nella nostra zona l’aumento è meno marcato rispetto ad altri territori, come a Mantova ad esempio. Non abbiamo sentore di un picco, come è stato a ottobre. Aver ricevuti un vaccino in un anno e mettere a punto una campagna vaccinale che coinvolgerà milioni di persone è come vivere un momento simile allo sbarco sulla Luna, ma ci dobbiamo arrivare bene sulla Luna, non possiamo permetterci di stare mesi in zone rosse o con gli ospedali saturi”.

La campagna vaccinale

Prosegue svelta la campagna vaccinale delle Asst di competenza. La Lariana ad esempio ha già inoculato la prima dose a più di 9500 tra dipendenti, medici di base, di continuità assistenziale, delle Usca, nelle Rsa e negli ospedali privati convenzionati.

“Non solo personale sanitario deve essere vaccinato, ma anche quello di supporto in ospedale (magazzinieri, operatori delle pulizie) – ha aggiunto Catanoso – Stiamo raccogliendo le adesioni anche in altri ambiti: nelle Croci, tra i medici e odontoiatri abilitati, tra gli ordini professionali. Speriamo di iniziare a vaccinare a fine mese/inizio febbraio anche queste categorie. Con l’arrivo di vaccini più facili da gestire, passeremo agli ultra 80enni, poi over 65, chi ha fragilità e tutto questo dovrebbe avvenire a febbraio. Speriamo nell’ok al vaccino di Astra Zeneca più facile da gestire, grazie ad esso e all’accordo con i medici di base potremo vaccinare le persone più fragili. Stiamo già lavorando per trovare luoghi ampi e adatti”.

“Abbiamo già cominciato a chiedere le adesioni alla vaccinazione agli operatori di centri diurni, ospedali psichiatrici e simili così che possano essere inseriti subito nel piano vaccinale. Si tratta di oltre 500 realtà su tutto il territorio” ha aggiunto il direttore sociosanitario Ettore Presutto.

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