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l'andamento del contagio

Covid, Ats: “Probabile il picco alla fine della prossima settimana”. Centro Vaccinale a Mariano e sperimentazione a domicilio ad Albavilla

Catanoso: "Preoccupa in particolare il territorio lariano perché tutti gli ambiti territoriali sono sopra i 250 contagi ogni 100mila abitanti".

Covid, Ats: “Probabile il picco alla fine della prossima settimana”. Centro Vaccinale a Mariano e sperimentazione a domicilio ad Albavilla
Cronaca Como città, 11 Marzo 2021 ore 12:21

Covid, Ats Insubria: “Probabile il picco della terza ondata alla fine della prossima settimana”. Tra le novità confermato il Centro Vaccinale a Mariano Comense e sperimentazione a domicilio con i medici di base ad Albavilla.

Covid, Ats: “Probabile il picco alla fine della prossima settimana”

“Oggi è l’11 marzo, è una data triste per noi, è un anno che è mancato il dottor Roberto Stella. Era un amico”. Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria, ha aperto con questo ricordo, quello della scomparsa per Covid del presidente dell’Ordine dei Medici di Varese. Dopo un breve momento di silenzio, Catanoso ha fatto il punto sull’andamento del contagio: “La situazione è critica, c’è stato un ulteriore aumento ma la tendenza al contagio sembra si stia riducendo ma c’è anche un progressivo abbassamento dell’età media di chi ha contratto il virus. Preoccupa in particolare il territorio lariano perché tutti gli ambiti territoriali sono sopra i 250 contagi ogni 100mila abitanti. Dai dati in nostro possesso però sembra che nei territori di Erba e Cantù ci sia un primo rallentamento del contagio”.

Ora è netta la prevalenza, anche nel territorio comasco della variante inglese. “Il coronavirus è a Rna e tende a fare errori nella replicazione; questo fa si che ci siano le mutazioni – ricorda il direttore sanitario – Nella maggior parte dei casi le varianti sono fallimentari, in altri invece con esse il virus acquisisce vantaggi competitivi come l’essere più contagioso e quindi diventa predominante. Lo scopo di ogni virus è diffondersi e replicarsi sempre di più. Tanto più elimina l’ospite, tanto meno riesce a diffondersi. Quindi vediamo virus più contagiosi ma meno letali”.

Aggiunge: “La riduzione della contagiosità che abbiamo notato può essere legata all’istituzione delle zone arancioni rafforzate che hanno ridotto i contatti – sottolinea Catanoso – Il picco per la terza ondata potrebbe arrivare tra una settimana. Ci auguriamo che già la prossima settimana cominci poi la fase discendente. Ricoveri e decessi saranno a onde successive: dopo massimo dei contagi, arriva il massimo dei ricoveri e quindi dei decessi. Ci auguriamo che la capacità di cura e gestione del paziente siano migliorate e quindi i decessi siano minori”.

Malgrado le scuole chiuse, sul territorio di Ats Insubria sono ancora 275 i casi negli istituti.

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Il piano vaccinale

Novità interessanti per quanto riguarda la campagna vaccinale. Oltre ai centri già confermati da Regione in provincia di Como (Lariofiere, piazza d’armi a Muggiò, Lurate Caccivio e Valle Intelvi), Ats conferma anche l’ok al progetto presentato dal Comune di Mariano Comense.

“L’ultima delibera sul tema di Regione prevede che a grosse strutture ne vengano affiancate altre medio/piccole – ha spiegato Daniela De Bernardi di Ats – A parte Malpensa e Lariofiere quindi, sono stati confermati Muggiò, Lurate Caccivio e Valle Intelvi. Stiamo inoltre lavorando sul progetto di Mariano Comense in sinergia con il Comune e coinvolgendo i medici di medicina generale”.

Molte sono state le proposte arrivate dai singoli Comuni per spazi a disposizione ma Catanoso precisa: “La parcellizzazione eccessiva dei centri vaccinali non è comoda, non ci saranno centri in ogni Comune. E’ tutto in divenire e non diciamo ‘no’ a prescindere a nessuna proposta. Adesso però dobbiamo chiudere con gli over 80 e la fase 1bis e aprire alle altre fasce”.

Annunciato anche l’avvio, nei prossimi giorni, di una sperimentazione ad Albavilla, per la vaccinazione a domicilio di 110 pazienti. La somministrazione sarà effettuata da parte dei medici di base con il supporto logistico dell’amministrazione e delle associazioni di volontariato del territorio. “Il sistema delle vaccinazioni a domicilio non è ancora a regime, è l’aspetto più complesso perché significa spostarsi da abitazione in abitazione con i tempi di osservazione post inoculazione – ha aggiunto De Bernardi – Stanno utilizzando il vaccino Moderna, che deve solo essere aspirato e non diluito”.

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