il virus rallenta

Covid, superato il picco nel Comasco. Catanoso: "Nessuna polemica con Bertolaso ma ci interessa una valida alternativa"

Il 31 marzo parte l'hub di Lariofiere con le vaccinazioni degli over 80.

Covid, superato il picco nel Comasco. Catanoso: "Nessuna polemica con Bertolaso ma ci interessa una valida alternativa"
Cronaca Como città, 25 Marzo 2021 ore 12:17

Sembra finalmente superato lo scoglio del picco della terza ondata della pandemia nel territorio di Ats Insubria. Dai dati forniti dall'Agenzia infatti cominciano a calare, seppur lentamente, i contagiati nelle province di Como e Varese.

Covid, superato il picco nel Comasco

A darne notizia oggi, giovedì 25 marzo 2021, durante l'appuntamento settimanale con la stampa è Giuseppe Catanoso, direttore sanitario di Ats Insubria. "Nell'ultima settimana finalmente si vede un leggero calo - ha spiegato - anche a fronte di un numero maggiore di tamponi effettuati rispetto a settimana scorsa. Abbiamo notato che anche l'età media si è stabilizzata nelle ultime settimane mentre l'Rdt è sceso sotto l'1 e significa che l'epidemia sta frenando in maniera marcata. Per quel che riguarda l'incidenza a Como, che pure ha una situazione peggiore rispetto a Varese, comincia a vedersi la discesa".

I nuovi positivi nell'ultima settimana in provincia di Como sono stati 2002 a fronte di 21385 tamponi effettuati. Si tratta di un'incidenza di 341 positivi ogni 100mila abitanti.

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Una buona notizia arriva da Ettore Presutto, direttore sociosanitario dell'Agenzia. "Abbiamo analizzato l'andamento della positività nelle Rsa, dove sono stati vaccinati sia ospiti che operatori da metà gennaio in poi, ad eccezione di chi era ancora positivo - ha spiegato -Oggi nelle due province ci sono 36 positivi rispetto ai 568 di soli due mesi fa: solo 34 asintomatici e 2 sintomatici. A Como si è passati da 315 positivi a 30 (28 asintomatici e 1 sintomatico). Questo sottolinea l'efficacia del vaccino nelle comunità dove si è portata avanti la campagna vaccinale a tappeto".

La campagna vaccinale

Inevitabile una domanda sulla bocciatura, all'ultimo, dell'hub previsto in piazza d'Armi a Muggiò e la polemica nata dopo le parole di Guido Bertolaso sull'area. "Non vogliamo entrare nella polemica - ha tagliato corto Catanoso - Al momento ci interessa avere una valida alternativa per arrivare nel più breve tempo possibile a avere delle strutture funzionali per vaccinare la popolazione".

Quindi, sempre Catanoso, ha fatto il punto sui prossimi passi della campagna vaccinale. "In questo momento vorrei essere fiducioso e ottimista perché abbiamo messo a punto il piano di vaccinazione per gli over 80 che partirà il 31 marzo negli hub già predisposti - ha spiegato - Il 31 marzo partiremo con almeno 3mila over 80; a seguire il 1 aprile con 4mila, il 2 ancora 4mila, il 3 aprile con oltre 5mila al giorno e nelle giornate successive mai sotto le 5/6mila vaccinazioni al giorno per arrivare a metà aprile con fatte  40/50mila prime dosi".

"Il mese di aprile ci vedrà molto impegnati. Nella seconda metà del mese di aprile dovremo arrivare a vaccinare 20mila persone al giorno - ha aggiunto Catanoso - I vaccini stanno arrivando, dalla seconda metà di aprile avremo anche Johnson&Johnson in unica dose ed sarà un vantaggio per la praticabilità della vaccinazione di massa. Con Moderna, arrivato in discreta quantità in questi giorni, facciamo invece le vaccinazioni domiciliari agli allettati: questa settimana mille, settimana prossima 2mila per chiudere a metà mese con 10mila allettati".

Per quel che riguarda la provincia di Como, è certo che l'hub di Lariofiere partirà il 31 marzo con 400/500 vaccinazioni al giorno nei primi due giorni di attività. Poi sono previsti numeri più importanti dal 1° aprile. "La convocazione almeno per il momento saranno ancora con il sistema di Aria - ha precisato Catanoso - In questi giorni sono stati fatti notevoli lavori di pulizia delle prenotazioni, mi auguro non ci saranno i disagi di cui abbiamo sentito parlare ma ovviamente non posso garantirlo".

"Come Ats Insubria abbiamo deciso di non fare dei vax day per non concentrare tutti in quattro giorni ma di partire gradualmente con primi giorni sperimentali - ha concluso Catanoso - Dobbiamo arrivare a luglio in modo tale che la nostra popolazione abbia ricevuto almeno la prima dose. Stiamo cercando altro personale per aumentare sempre di più".

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