Dal Giornale di Cantù

Croce Bianca in festa: i soccorritori Andrea e Stefano convolano a nozze STORIE SOTTO L’ALBERO

Il Giornale di Cantù regala ai lettori di PrimaComo.it le più belle storie raccontate nel corso del 2020 sulle pagine del nostro settimanale.

Croce Bianca in festa: i soccorritori Andrea e Stefano convolano a nozze STORIE SOTTO L’ALBERO
Cronaca Marianese, 27 Dicembre 2020 ore 18:00

Fiori d’arancio alla Croce Bianca di Mariano. Nella mattinata di sabato 10 ottobre, Andrea Terruzzi, che si occupa di esportazione di miele oltre ad essere presente all’interno del negozio di famiglia “Il celeste dono”, e Stefano Codazza, ingegnere impegnato nell’ambito della sicurezza sul lavoro, entrambi 31 anni, sono convolati a nozze. Insieme, per diverso tempo, hanno condiviso l’impegno all’interno dell’associazione marianese.

Andrea e Stefano, volontari in Croce Bianca fin da giovani: “L’obiettivo era aiutare il prossimo”

La prima a diventare soccorritrice è stata Andrea, che ha iniziato il corso non ancora maggiorenne. “Non avevo ancora compiuto i 18 anni e già avevo scelto questa strada. Una volta raggiunta la maggior età ho poi avuto la possibilità di salire sull’ambulanza, era il 2007”. La sua passione e quella voglia di mettersi a disposizione della comunità ha contagiato anche il futuro marito: “Spesso l’accompagnavo a fare i turni poi, nel 2010, ho deciso di seguire il suo percorso e diventare anche io soccorritore”.

Fino al 2015, oltre alla vita di coppia, i due giovani marianesi hanno condiviso anche l’impegno all’interno del sodalizio. Lei come capo servizio e capo squadra del sabato notte, lui come capo servizio autista, istruttore autisti e vice capo squadra del sabato notte. “È stato davvero bello vivere questa esperienza insieme. Ci sentivamo un po’ diversi dagli altri ragazzi perché, pur giovanissimi, preferivamo passare i nostri sabati sera in Croce Bianca, magari rinunciando alle uscite con gli amici. L’obiettivo era quello di fare qualcosa di utile per la cittadinanza e aiutare il prossimo”.

Non c’è due senza tre: “Nostro figlio si emoziona quando sente le sirene”

Dopo l’arrivo del figlio Lorenzo, mamma Andrea, ha tolto la divisa da soccorritrice, mentre Stefano ancora oggi porta avanti una missione che è di entrambi, anzi, per essere precisi, di tutti e tre: “Quando nostro figlio sente le sirene dell’ambulanza pensa subito al papà e si emoziona. Cerchiamo sempre di coinvolgerlo e vorremmo trasmettere anche a lui questa nostra passione. Ora è diventato un po’ la mascotte all’interno di Croce Bianca. I miei ex colleghi sono come una seconda famiglia, con loro ho ricordi di risate ma anche di pianti durante qualche situazione difficile che abbiamo vissuto”, spiega la neo sposa.

Nozze nel rispetto delle misure anti-covid: “Un po’ di felicità e spensieratezza ad amici e parenti”

Dopo la proposta che è arrivata nel giorno di Natale, lo scorso sabato, all’interno della chiesa di Santo Stefano, i due, che vivono insieme a Mariano, sono convolati a nozze. “Dopo 13 anni insieme, una casa e un figlio, forse si tende ad adagiarsi sugli allori e pensare meno alle nozze. La proposta, con Stefano e nostro figlio in ginocchio, è stata emozionante ed inaspettata”.

In un 2020 estremamente complicato per via dell’emergenza sanitaria, Stefano e Andrea hanno voluto regalare un po’ di gioia alle loro famiglie. “All’inizio eravamo titubanti, poi abbiamo pensato che fosse giusto portare un po’ di felicità e spensieratezza ad amici e parenti”. La fortuna ha voluto che il matrimonio, oltre che dall’amore, fosse baciato anche da un bel sole che è durato per tutta la giornata: “Dopo la cerimonia siamo andati al ristorante ‘Il nuovo bosco – La Tenuta’ con sede a Novedrate. L’ultimo Dpcm non era entrato ancora in vigore, quindi abbiamo potuto festeggiare con tutti gli invitati, ovviamente nel rispetto delle norme anti coronavirus. Ci siamo divertiti davvero molto e finalmente siamo riusciti a coronare il nostro sogno”.

Resta in stand-by, per ovvi motivi, il tradizionale viaggio di nozze ma il percorso di vita iniziato insieme, consolidato anche all’interno della Croce Bianca, è sicuramente il viaggio più bello verso cui dirigersi.

(Giornale di Cantù, sabato 17 ottobre 2020)

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