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il regalo

Dalla Bcc donato un ecografo portatile alla Radiologia del Sant’Antonio Abate per i pazienti Covid

Il dg Banfi: "Se un ospedale vive lo si deve ad una serie di attori che lo sostengono".

Dalla Bcc donato un ecografo portatile alla Radiologia del Sant’Antonio Abate per i pazienti Covid
Cronaca Como città, 27 Gennaio 2021 ore 09:30

La Cassa Rurale BCC di Cantù ha donato alla Radiologia dell’ospedale Sant’Antonio Abate un ecografo portatile. Il dispositivo è stato utilizzato nei reparti che anche a Cantù, in occasione della seconda fase pandemica, sono stati attivati per l’accoglienza dei pazienti Covid.

Dalla Bcc donato un ecografo portatile alla Radiologia del Sant’Antonio Abate

Il dispositivo è un LOGIQ-e R8 della Ditta GE che offre le potenzialità e la produttività di un sistema di grandi dimensioni concentrate in un portatile. Le sue dimensioni contenute consentono di effettuare esami diagnostici in qualsiasi ambiente, a fianco di qualsiasi paziente. È dotato di un design ergonomico, che garantisce rapidità e facilità d'uso. Con un tempo di avvio ridottissimo e connessione delle sonde con una sola mano, LOGIQ-e è pronto alla scansione anche quando pochi secondi fanno la differenza. L'archiviazione delle immagini è rapida, grazie alla funzione integrata di gestione dei dati paziente e alla funzione wireless. L’ecografo portatile permette di eseguire al letto del paziente più tipi di ecografia.

“Questa donazione è la testimonianza ulteriore di una lunga tradizione che lega la nostra banca con l’ospedale di Cantù - sottolinea Angelo Porro, presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù - Nei limiti del possibile, quello che noi cerchiamo di fare è contribuire alla costruzione del bene comune. Quando c’è necessità e utilità per la comunità, noi ci siamo”. “La nostra banca non ha finalità di lucro e questo ci permette di reinvestire gli utili nella promozione del bene comune, nella comunità del nostro territorio” aggiunge Massimo Dozio, direttore generale della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù.

“Se un ospedale vive lo si deve ad una serie di attori che lo sostengono e i nostri ringraziamenti alla Bcc non sono quindi di maniera - spiega il direttore generale di Asst Lariana, Fabio Banfi - Un ospedale trova la sua forza perché ha radici nella sua comunità, il nostro bene, del resto, è il bene della collettività. Cantù ha la sua missione nei confronti di un bacino di utenza di oltre 200mila persone e continuerà a crescere”. “Un regalo utile e graditissimo - osserva il primario della Radiologia di Cantù e direttore del Dipartimento dei Servizi di Asst Lariana, Rosa Maria Muraca - Il poter disporre di un dispositivo mobile ci ha consentito di ottimizzare i tempi e di effettuare gli esami direttamente al letto del paziente. E anche in futuro è uno strumento che potremo utilizzare con i pazienti che non possono essere trasportati”.

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