Desert Star, la poltrona comasca pronta a incantare ad Expo Dubai 2020

Una seduta made in Como pronta per gli Emirati Arabi.

Desert Star, la poltrona comasca pronta a incantare ad Expo Dubai 2020
Como città, 31 Ottobre 2019 ore 14:24

Una Stella del Deserto a firma comasca parteciperà a Expo 2020 nell’ambito di Design Competition, un bando promosso da Regione Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza e Lodi che ha finanziato 18 prototipi nati dalla collaborazione tra giovani designer Under 35 e imprese lombarde.

Tra prodotti realizzati c’è anche “Desert Star”, una poltrona nata dall’idea dei due giovani designer Gabriele Bianchi, di Como, e Vladimir Mazzoletti, di Ossuccio, con la collaborazione della maglieria Benacci di Montano Lucino. La struttura è stata presentata in anteprima a Homi Milano, fiera della casa che si è tenuta dal 13 al 18 settembre scorso. La prossima esposizione sarà ad aprile al Salone del Mobile, poi il viaggio a Dubai: la Stella del Deserto sarà in esposizione a Expo 2020 da ottobre a marzo 2021.

A presentare il progetto presso l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como – dove entrambi i designer si sono laureati lo scorso anno – sono state le due giovani menti e Michele Benacci della maglieria di Montano Lucino insieme a Paolo Galbiati di Mi.Con, Massimo Malacrida dell’omonimo studio di architettura e Cna, tutti partner del progetto.

“Io rappresento la seconda generazione della mia azienda, fondata dai miei genitori nel 1964 – ha spiegato Benacci – E credo che le sfide proposte vadano colte a prescindere da quello che potranno darti perché ti permettono di scoprire orizzonti nuovi. Così è stato per noi, chi avrebbe mai pensato che avremmo prodotto una poltrona?”.

E ciò che è nato da questa collaborazione è davvero qualcosa di innovativo che racchiude lo sguardo al futuro dei giovani designer e la consapevolezza del passato custodita dall’azienda artigiana comasca. “Desert Star” infatti è una poltrona componibile grazie a dei magneti posti sullo schienale che forma appunto una stella.

“Guardandola da lontano però nelle sue forme e colori ricorda anche le dune del deserto – spiegano Gabriele e Vladimir – La struttura è in legno, poi è stata ricoperta con vari tipi di gommapiuma per dare comfort alla seduta e infine ricoperta con una lana unica, infeltrita per essere resistente ma allo stesso tempo morbidissima al tocco, creata appositamente per questo prodotto dalla maglieria”. L’idea infatti è che la poltrona venga utilizzata nelle hall degli alberghi, negli aeroporti o nei grandi market degli Emirati Arabi dove tradizione e innovazione vanno a braccetto.

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