L'operazione

Deteneva migliaia di file pedopornografici: arrestato 28enne

Il giovane è finito in manette nell'ambito di un'articolata operazione condotta dalla Polizia di Stato a contrasto alla diffusione di materiale pedopornografico su internet

Deteneva migliaia di file pedopornografici: arrestato 28enne

C’è anche un residente a Casnate con Bernate tra gli arrestati dalla Polizia di Stato nell’operazione “Mad Hatter” che ha permesso di contrastare la diffusione di materiale pedopornografico su internet.

Deteneva migliaia di file pedopornografici: arrestato 28enne

Il 28enne casnatese, così come un 63enne della provincia di Mantova ed un 70enne della provincia di Belluno, è finito in manette per detenzione di migliaia di file realizzati mediante lo sfruttamento sessuale di minori. I poliziotti hanno inoltre denunciato in stato di libertà altre sei persone, di età compresa tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.

L’indagine è frutto di una complessa e articolata operazione sotto copertura condotta dagli specialisti del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O), che hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali. L’attività, iniziata nel 2024, ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito a livello transnazionale. Durante tale attività è stata individuata la diffusione di CSAM (Child Sexual Abuse Material) riferibile anche a vittime in tenera età, generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

La collaborazione con l’FBI

In tale ambito, la collaborazione con il Federal Bureau of Investigation (FBI) ha consentito di acquisire utili informazioni per l’individuazione dei soggetti d’interesse. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di accertare la disponibilità del materiale e acquisire elementi significativi delle attività svolte dagli utenti e l’emissione di 9 decreti di perquisizione domiciliare, personale e informatica nei confronti degli indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito.

Le perquisizioni della Polizia di Stato, che hanno visto il coinvolgimento dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica (C.O.S.C.) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia, sono state eseguite contestualmente in nove città italiane, con un impiego di circa 50 operatori specializzati dei C.O.S.C. e delle S.O.S.C. di tutto il territorio nazionale.

L’attività, come detto, ha permesso di arrestare tre persone, tra cui il 28 enne casnatese e di denunciarne in stato di libertà altre sei, residenti in province sparse in tutta Italia. L’indagine conferma così l’impegno della Polizia di Stato nell’attività di prevenzione e contrasto dei gravi crimini perpetrati nei confronti dei minori e delle vittime vulnerabili.