la vicenda

Di nuovo chiuso il Venus Club dopo l'accoltellamento di un 19enne di fronte al locale

Il provvedimento del Questore di Como arriva per la seconda volta nei confronti della discoteca di via Sant'Abbondio

Di nuovo chiuso il Venus Club dopo l'accoltellamento di un 19enne di fronte al locale
Pubblicato:

Nuova sospensione dell'attività per dieci giorni, disposta dal questore di Como Marco Calì, per la discoteca Venus Club di via S. Abbondio 7 a Como, ai sensi dell’articolo 100 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Di nuovo chiuso il Venus Club dopo l'accoltellamento

Il provvedimento è arrivato in seguito ai fatti avvenuti nella notte tra il 2 e il 3 marzo 2024, quando un giovane è a stato accoltellato in prossimità del locale a seguito di una lite ed era stato poi trasportato all’ospedale Sant’Anna in codice rosso. Al nosocomio gli era stato estratto il coltello, ancora conficcato nel fianco, ed era stato operato e mantenuto in terapia intensiva con prognosi riservata.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare, quali responsabili del fatto, due giovani avventori del locale, di cui uno minorenne. I ragazzi coinvolti nel grave fatto avrebbero inizialmente avuto una lite all’interno del locale che è poi proseguita all’esterno.

Il maggiorenne era stato arrestato in flagranza e poi trasportato al carcere del Bassone di Como, mentre il minorenne era stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e poi trasportato al C.P.A. di Milano.

"Il provvedimento odierno è stato pertanto motivato dallo stato di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica connesso allo svolgimento delle serate nella discoteca ed è finalizzato a prevenire ulteriori condotte violente" hanno spiegato dalla Questura di Como.

Già il 7 giugno scorso il Questore di Como aveva adottato un provvedimento analogo, a seguito di una lunga serie di episodi avvenuti all’esterno della discoteca, nel vicino parcheggio e nelle aree limitrofe. Un provvedimento che aveva scatenato le ire del titolare dell'attività, Alberto Fumagalli, che aveva definito "ingiusto" il trattamento.

Seguici sui nostri canali