le parole del prevosto

Don Fidelmo di Cantù fa appello ai fedeli: “Usate correttamente le mascherine e rispettate gli altri”

Il parroco: "Per la carità dovuta al nostro vicino di Messa, cerchiamo di tenere sempre nel modo giusto la mascherina sul volto".

Don Fidelmo di Cantù fa appello ai fedeli: “Usate correttamente le mascherine e rispettate gli altri”
Canturino, 31 Agosto 2020 ore 09:55

La risalita dei contagi fa paura a molti. Altri invece, incuranti della possibile trasmissione del virus, non rispettano le regole sul distanziamento e sui dpi. Così, in vista della fine delle vacanze e del ritorno alla vita quotidiana, don Fidelmo Xodo, prevosto di Cantù, fa appello ai suoi parrocchiani: le regole vanno rispettando, anche in chiesa.

Don Fidelmo di Cantù fa appello ai fedeli: le parole del prevosto

“Alla ripresa della pubblicazione di ‘Vita Comunitaria’, mi permetto di richiamare tutti i cristiani, che partecipano alla Ss. Messe nelle nostre chiese, ad essere ancor più attenti all’uso corretto delle mascherine e al rispetto del protocollo di salvaguardia della salute, voluto dai nostri Vescovi in accordo con le Autorità civili. Non si può venire in chiesa con la febbre e altri sintomi influenzali, e questo tutti lo rispettano; all’ingresso tutti si purificano le mani e occupano i posti indicati per il distanziamento. Abbiamo dovuto rinunciare allo scambio della pace.

Certamente la stragrande maggioranza dei presenti, anche i bambini e i ragazzi, è attenta ad osservare le norme e sa che non c’è un diritto a far ammalare gli altri per garantire la propria libertà. Eppure, soprattutto in queste settimane nelle quali c’è una ripresa del contagio, molti fedeli hanno timore a riprendere la partecipazione alle celebrazioni liturgiche perché non si sentono sicure. Forse hanno avuto esperienza diretta o sui propri cari delle sofferenze causate dal virus, magari a casa hanno persone fragili o neonati e non si sentono di stare a fianco, anche se distanziate, a qualche vicino che ogni tanto si abbassa la mascherina sotto il naso o sotto il mento durante la funzione.

Il disagio e la fatica a portare la mascherina, soprattutto nel caldo, è innegabile, ma pensiamo a quelli che la devono portare, non un’ora soltanto, ma tutto il giorno e non si lamentano. Per la carità dovuta al nostro vicino di Messa, cerchiamo di tenere sempre nel modo giusto la mascherina sul volto e preghiamo Dio Padre perché questa pandemia possa essere vinta dall’intelligenza, dalla ricerca medica, dal senso di responsabilità e dalla dedizione di molti”.

Foto di repertorio

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