la storia

“Dottore, ho 90 anni, lasciami andare” ma al Cof di Lanzo non si sono arresi. Vallo: “Ci ha ridato speranza e voglia di lottare”

Il responsabile della Riabilitazione Respiratoria Giuseppe Vallo racconta dalla corsia una storia di vittoria.

“Dottore, ho 90 anni, lasciami andare” ma al Cof di Lanzo non si sono arresi. Vallo: “Ci ha ridato speranza e voglia di lottare”
Lago, 14 Novembre 2020 ore 20:07

Andare oltre i numeri. Ogni giorno siamo bombardati da totale dei positivi, dei sintomatici, dei decessi, dei guariti e troppo spesso dimentichiamo che quelle palline sull’abaco sono persone con vite, speranze, sogni, ricordi, famiglia. E’ bello quando a ricordarci di fermarci e tornare a pensare alle persone sono i medici. Coloro che oggi più che mai non si fermano a diagnosi e cura ma vivono passo dopo passo il percorso insieme al paziente e combattono insieme contro il Covid. Per questo riportiamo con grande piacere le parole di Giuseppe Vallo, responsabile della Riabilitazione Respiratoria al Cof di Lanzo.

A 90 anni vince il Covid: il racconto dal Cof di Lanzo

“Sei entrato il 1 novembre nel nostro reparto. Quando ho letto la tua data di nascita ho subito notato che hai solo 8 giorni in più di mio papà e quindi presto farai i 91 anni.

Il secondo giorno l’ossigenazione era così bassa che ho dovuto metterti un casco Cpap con una percentuale di ossigeno del 100% (considerate che quello che respiriamo è il 21%). Mi hai stretto la mano e mi hai detto: “Dottore ho fatto tutto quello che volevo nella mia vita, ho 90 anni, lasciami andare”. Il tuo sorriso e la tua dignità mi hanno stretto il cuore così forte che mi sembrava che fossi io quello a cui mancava l’ossigeno.

Abbiamo lottato insieme, sono riuscito a farti vedere con un telefono i tuoi parenti, gli infermieri si sono presi cura di te, gli Oss hanno fatto con amore il loro lavoro, gli addetti alle pulizie hanno pulito sempre la tua camera e oggi dopo 15 giorni ti abbiamo tirato fuori dalla camera intensiva e sei li bello come prima. Hai ripreso a camminare, con l’aiuto super dei nostri fisioterapisti, e cerchiamo presto di mandarti a casa.

Ci hai ringraziato così tante volte ma, la verità, é che noi dobbiamo ringraziare te perché tu ci dai la speranza e la voglia di continuare ogni giorno a lottare. Noi abbiamo salvato te e tu hai salvato noi. E io mentre ti accarezzavo la testa per farti coraggio ho visto mio papà e il mio adorato nonno sorridere..  Grazie”

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