Novità in ospedale

Fatebenefratelli Erba, l’ospedale si potenzia: ecco i nuovi macchinari

Grazie alle donazioni della campagna covid, l'ospedale è stato in grado di acquistare tre nuovi prodotti.

Fatebenefratelli Erba, l’ospedale si potenzia: ecco i nuovi macchinari
Erba, 06 Novembre 2020 ore 11:02

Nuovi macchinari per il Fatebenefratelli di Erba, acquistati grazie alle donazioni ricevute nella campagna covid ed essenziali per rendere ancora più efficienti i servizi offerti dall’ospedale.

Tra questi, il più significativo è il Resuscitation Trolley, un prodotto semplice ma di grande utilità, che mette a disposizione del personale un set completo di strumenti per il primo soccorso di neonati con distress respiratori. 

Fatebenefratelli, il primo nuovo macchinario è Resuscitation Trolley

L’apparecchiatura, donata dalla ditta metalmeccanica FEAT GROUP di Cesana Brianza, serve ad assistere piccoli pazienti affetti da patologie respiratorie. Lo strumento eroga alti flussi di ossigeno riscaldato, e può assicurare per alcune ore assistenza tramite ventilazione non invasiva (NIV, che non prevede il ricorso a intubazione o tracheostomia).

“L’apparecchiatura della ditta Ginevri – commenta Gaetano Mariani, dirigente di pediatria e responsabile allergologia e pneumatologia presso l’Ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli – sarà preziosa nei periodi invernali, in cui le bronchioliti saranno presenti, o per l’assistenza nei neonati  con distress respiratori  transitori. Un ringraziamento sincero  alla famiglia Cogo, che con la sua generosità ha consentito l’acquisizione in tempi brevissimi del macchinario, permettendo alla nostra unità operativa di pediatria, in un periodo epidemico da coronavirus, di completare le strumentazioni già presenti in reparto , con un ulteriore prodotto che ne amplia le possibilità di utilizzo”. 

Resuscitation Trolley: come è fatto?

Progettato per trasportare in modo sicuro ed efficace il rianimatore Baby Start , il miscelatore Aria / O2, l’ umidificatore Wetty, la Bombola Aria 3l e la Bombola O2 3l, l’analizzatore e Monitor Ossigeno MX300, il Resuscitation Trolley è costituito da: 

  • 1 base antiribaltamento con 4 ruote piroettanti di cui due frenanti; 
  • 2 kit porta-bombole per l’alloggiamento e fissaggio di bombole Aria e/o Ossigeno da 3lt; 
  • 1 cestello porta consumabili; 
  • 1 comoda maniglia per il trasporto e staffe per il fissaggio e la rapida estrazione dei vari dispositivi; 
  • 1 stativo con aste flebo elevabile.
Il Baby Start può essere collegato a una fonte di aria, di ossigeno o a una miscela di entrambi, prelevata da miscelatore flussometrico. Inoltre, può essere utilizzato sia con circuiti paziente riscaldati per lavorare con gas umidificati, sia con circuiti non riscaldati. Il Baby Start è disponibile con un contasecondi per la terapia Sustained Lung Inflation (SLI, un’erogazione di gas a pressione positiva continua prolungata, che garantisce una ripresa rapida delle funzionalità respiratorie del neonato).

Giova ricordare che l’unità operativa di pediatria di Erba è uno dei pochi spoke in Lombardia rimasti aperti come unità di degenza, grazie alla disponibilità data ai servizi sociali ed al tribunale dei minori ad accogliere minori in difficoltà per genitori ricoverati causa covid.

Non solo Resuscitation Trolley: altri nuovi macchinari per il Fatebenefratelli

Oltre al Resuscitation Trolley, il Fatebenefratelli di Erba è riuscito ad acquistare altri due nuovi macchinari: l’iPonatic Portable Molecule Workstation e il Novel Coronavirus (2019-nCoV) kit CE IVD.

Entrambi consentono di effettuare test rapidi che – come ha spiegato il direttore sanitario Pierpaolo Maggioni – “consentono di fare un tampone molecolare di pari efficacia sensibilità e specificità dell’esame su RNA, riducendo i tempi di attesa da quattro ad un’ora, potendo processare un singolo campione per volta. I tamponi rapidi effettuati sul salivare sono infatti tamponi molecolari che consentono alla struttura di fare screening mirato su dipendenti per garantire la sicurezza sia del dipendente, sia degli utenti che accedono ai servizi”.

L’iPonatic Portable Molecule Workstation è uno strumento (CE-IVD) da banco compatto, da impiegare per l’estrazione, l’amplificazione e la rilevazione degli acidi nucleici (DNA/RNA) presenti in campioni clinici umani. Pesa circa 10,5 kg, le dimensioni sono 240 mm×240 mm×360 mm e garantisce un tempo di estrazione pari a 3 minuti e di amplificazione da 35 minuti.

Il Novel Coronavirus (2019-nCoV) kit CE IVD, invece, è un kit per l’identificazione qualitativa dei geni ORF 1ab e N di 2019-nCoV a partire da tamponi naso-faringeo e orofaringeo. Il kit, in formato da 24 test, contiene: reagenti di estrazione; controllo positivo, negativo e interno incluso, Enzyme Mix, PCR Mix e LoD: 200 copie/mL.

“Questi macchinari – conclude il direttore Maggioni – consentiranno al pronto soccorso di smistare gli accessi in maniera più rapida rispetto all’attuale”.

Martina Sangalli

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