Cronaca
fase 2

Filca Cisl dei Laghi disponibile a collaborare con le aziende per la riapertura

"Il tema della riapertura delle aziende e della salute e sicurezza dei lavoratori rimangono due questioni fondamentali che non possono essere trattate separatamente" afferma CISL.

Filca Cisl dei Laghi disponibile a collaborare con le aziende per la riapertura
Cronaca Como città, 20 Aprile 2020 ore 14:40

Il lento diminuire dei contagi e la necessità di ripartire ha portato il Governo ad una decisione; da ormai alcuni giorni è stata infatti annunciata l'imminente "Fase 2", il momento della ripartenza che inevitabilmente sarà lenta e progressiva ma che ci sarà. Per tutelare la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, CIGL, CISL e UIL hanno chiesto un incontro urgente.

Fase 2: Filca Cisl dei Laghi disponibile a collaborare con le aziende per la riapertura

Con la Fase 2 alle porte dunque, Filca Cisl dei Laghi si dichiara disponibile a collaborare con le aziende per la ripartenza e tutelare la salute dei lavoratori. Il tema della riapertura delle aziende e della salute e sicurezza dei lavoratori rimangono infatti due questioni fondamentali, che necessariamente devono essere affrontate.

"Una gestione condivisa della delicata fase di riapertura e della fase immediatamente successiva rimane il miglior modo per garantire la salute, sia finanziaria che sanitaria, di tutto il tessuto produttivo economico del settore cercando di non lasciare indietro nessuno né lavoratori né imprese" afferma CISL.

Riaprire in sicurezza

Già durante la fase di lockdown, Cisl e Filca erano in contatto per monitorare la situazione. "C’è stato un dialogo costruttivo durante la gestione della crisi e vogliamo che questa modalità virtuosa di relazioni sindacali continui anche durante la cosiddetta “fase 2” perché e necessario continuare a lavorare insieme".

"Sappiamo quanto sia importante per le imprese del settore legno-arredamento riaprire, sappiamo anche quanto sia importante per tutti riaprire in sicurezza. Abbiamo quindi deciso di predisporre un protocollo operativo, in linea con quanto stabilito dall’accordo tra parti sociali del 14/03/2020 successivamente convertito in legge con il D.L. n° 19 del 25/03/2020, da sottoporre a tutte le aziende che prescriva una modalità operativa chiara e definita. Ponendo a cardine centrale il pieno rispetto dei due principi essenziali di precauzione:
- la distanza minima di sicurezza interpersonale (di almeno un metro e oltre, se contatto frontale);
- l’igiene costante delle mani (mediante utilizzo di acqua e sapone e, in mancanza, di detergenti a base alcolica)".

Parola chiave: riorganizzazione

Parola chiave della "fase 2" sarà certamente la riorganizzazione del lavoro per consentire la tutela e la sicurezza di tutti.

"Da realizzarsi attraverso una rinnovata organizzazione del lavoro, sia per chi si recherà sul posto di lavoro in produzione o negli uffici sia per chi continuerà a stare in smart working.

Una gestione condivisa della delicata fase di riapertura e della fase immediatamente successiva rimane il miglior modo per garantire la salute, sia finanziaria che sanitaria, di tutto il tessuto produttivo economico del settore cercando di non lasciare indietro nessuno né lavoratori né imprese" conclude Cisl.
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