Il progetto

Firmata la convenzione per il nuovo Commissariato di Cantù: investimento da 1,77 milioni

La sede sorgerà in via Vittorio Veneto e ospiterà anche servizi per i passaporti. Il cronoprogramma di massima prevede l’avvio del cantiere a marzo 2027

Firmata la convenzione per il nuovo Commissariato di Cantù: investimento da 1,77 milioni
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Un nuovo presidio di pubblica sicurezza per rafforzare il controllo del territorio, potenziare i servizi di Polizia e renderli più accessibili ai cittadini. È questo l’obiettivo della convenzione sottoscritta tra il Comune di Cantù e il Ministero dell’Interno per la realizzazione del nuovo Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza, presentata questa mattina alla presenza del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, del Prefetto di Como, Corrado Conforto Galli, del Questore di Como, Filippo Ferri, e del Sindaco di Cantù, Alice Galbiati.

Nuovo Commissariato a Cantù

Il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Nicola Molteni, ha evidenziato il valore strategico della Convenzione e le ricadute attese in termini di sicurezza per Cantù e per il territorio:

“La firma della convenzione tra il Ministero dell’Interno e l’Amministrazione comunale segna un passaggio decisivo per la realizzazione del nuovo commissariato di Polizia a Cantù, un risultato che arriva dopo mesi di intenso lavoro, frutto di una collaborazione costante e di una sinergia vincente tra i vari livelli istituzionali coinvolti. Una firma storica, che istituisce un presidio al servizio di oltre 29 comuni e che avrà un impatto significativo per il controllo del territorio, la prevenzione e il coordinamento tra le varie forze di polizia. Il nuovo commissariato rivestirà un ruolo fondamentale per Cantù e per tutto il territorio circostante, una struttura strategica, una vera e propria piccola questura, in grado di rafforzare la presenza dello Stato, in una logica di sicurezza integrata. Grazie a questo nuovo avamposto di legalità, i cittadini e le amministrazioni locali potranno contare su più pattuglie e su una presenza di agenti più capillare sul territorio, con una maggiore capacità di controllo, prevenzione e contrasto a ogni forma di criminalità. L’obiettivo è elevare l’asticella della sicurezza per la comunità locale, i cittadini e le imprese. Ringrazio vivamente il Sindaco di Cantù, Alice Galbiati, e tutta l’Amministrazione comunale per il lavoro e l’impegno speso per raggiungere questo traguardo. Un ringraziamento anche al Prefetto Corrado Conforto Galli e al Questore Filippo Ferri per aver sostenuto con convinzione e determinazione la realizzazione del progetto. Adesso procediamo speditamente con la fase di progettazione esecutiva per avviare concretamente i lavori di un’opera che rappresenta una risposta concreta e fattiva alla domanda di sicurezza dei cittadini”.

La collaborazione istituzionale e il valore del presidio per la comunità

Il Sindaco di Cantù, Alice Galbiati, ha richiamato il percorso amministrativo e istituzionale che ha portato alla sottoscrizione della Convenzione, sottolineando il significato dell’intervento per la città:

“Il nuovo Commissariato rafforzerà la presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio potenziando le attività di prevenzione e deterrenza e offrendo ai cittadini un ulteriore punto di riferimento concreto e accessibile. Un presidio che contribuirà a quella dimensione di rassicurazione sociale che è parte integrante della sicurezza stessa. È un risultato che nasce dalla collaborazione tra le istituzioni, nella convinzione che la tutela della comunità richieda un impegno condiviso, continuativo e coordinato. Desidero ringraziare in particolare il Sottosegretario Nicola Molteni, con il quale abbiamo mantenuto un’interlocuzione costante e diretta durante tutto il percorso che ci ha condotti alla sottoscrizione della convenzione. La sua attenzione e il suo impegno hanno accompagnato concretamente le diverse fasi di questo progetto. Un ringraziamento va inoltre al Prefetto Corrado Conforto Galli e al Questore Filippo Ferri per il supporto e la collaborazione istituzionale. Un sentito ringraziamento anche agli uffici comunali per l’alta professionalità e l’impegno dimostrati nella gestione dei complessi passaggi tecnici e amministrativi, e all’Amministratore Unico di Canturina Servizi Territoriali, Gianluca Gentile, per la collaborazione. Un traguardo importante, frutto di un articolato iter amministrativo, che ci impegna a mantenere alta l’attenzione sulle prossime fasi, per rispondere nel modo più concreto e tempestivo possibile alle esigenze della comunità. Con questo intervento investiamo nella sicurezza del territorio, nella qualità dei servizi e nella riqualificazione di un’area destinata a svolgere una funzione strategica per la nostra città”.

Il Prefetto di Como, Conforto Galli, ha sottolineato il valore della collaborazione istituzionale e l’importanza del nuovo presidio per la comunità:

“È un risultato degno di nota, raggiunto a poco più di un anno dalla proposta formulata in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che dimostra come la collaborazione tra istituzioni e la comunione d’intenti consentano di trasformare un’esigenza del territorio in una risposta concreta dello Stato. Il nuovo Commissariato permetterà di implementare i servizi di controllo del territorio e di agevolare l’accesso dei cittadini alle attività amministrative della Polizia di Stato. La presenza quotidiana degli operatori contribuirà inoltre a rafforzare il senso di fiducia nella comunità, facendo del Commissariato un presidio di sicurezza, legalità e prossimità”.

I servizi per i cittadini e gli impegni della convenzione

Il Questore di Como, Ferri, ha posto l’attenzione sui benefici operativi e sull’ampliamento dei servizi destinati ai cittadini:

“Il nuovo Commissariato rappresenterà un presidio di particolare importanza per Cantù e per l’area circostante, sia per le attività di prevenzione e controllo sia per l’erogazione dei servizi amministrativi. Il decentramento di alcune competenze, tra cui quelle relative ai passaporti, consentirà di migliorare l’accessibilità dei servizi per i cittadini del canturino e, al contempo, di alleggerire il carico di lavoro degli uffici di Como, con benefici per entrambe le realtà. La nuova sede assumerà inoltre un ruolo significativo sotto il profilo dell’ordine pubblico, anche alla luce delle prospettive di sviluppo della città”.

La sottoscrizione della convenzione rappresenta un passaggio decisivo e definisce gli impegni del Comune di Cantù e del Ministero dell’Interno per la realizzazione della nuova sede.

L’investimento e il trasferimento della proprietà superficiaria allo Stato

L’intervento prevede un investimento complessivo di 1.767.962 euro, di cui 1.267.962 euro a carico del Ministero dell’Interno e 500.000 euro a carico del Comune di Cantù, che assumerà il ruolo di stazione appaltante, occupandosi della progettazione, delle procedure di affidamento, dell’esecuzione dei lavori e del collaudo.

La convenzione prevede, inoltre, che una volta completati gli interventi, il Comune si impegni a trasferire a titolo non oneroso al patrimonio dello Stato la proprietà superficiaria dell’immobile per 99 anni.

La sede di via Vittorio Veneto e gli spazi del nuovo Commissariato

La nuova sede sarà realizzata nell’immobile di via Vittorio Veneto 10, precedentemente di proprietà della partecipata Canturina Servizi Territoriali S.p.A. e acquisito al patrimonio comunale nel settembre 2026. Il complesso si estende su un lotto di circa 3.200 metri quadrati e sarà oggetto di interventi di riqualificazione e adeguamento funzionale alle esigenze della Polizia di Stato.

Il progetto di riqualificazione dell’immobile prevede 34 postazioni di lavoro e un alloggio con 8 posti letto, uffici, front office e sale d’attesa per l’accoglienza dei cittadini, sala riunioni, ambienti destinati alle attività di ascolto e audizione, oltre a spazi operativi, deposito, archivio, locali di servizio e autorimessa. Gli interventi comprenderanno anche l’adeguamento degli impianti e delle dotazioni tecnologiche, la sistemazione delle coperture e la riqualificazione degli spazi esterni.

Sostenibilità ambientale e cronoprogramma dei lavori

Le opere saranno realizzate secondo criteri di sostenibilità ambientale e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione all’efficientamento energetico, alla riduzione dei consumi e degli oneri manutentivi, alla qualità funzionale e architettonica degli spazi. Un progetto che coniuga le esigenze operative della Polizia di Stato con gli obiettivi di rigenerazione urbana e di riduzione dell’impatto ambientale.

Secondo il cronoprogramma di massima, la progettazione esecutiva è prevista entro la fine del 2026, con l’avvio del cantiere nel marzo 2027 e la conclusione dei lavori programmata per ottobre 2027 con la messa in servizio entro la fine dell’anno.