Binago

Folla commossa per l’addio al giovane Alessandro Surace

Canti, preghiere, la foto del giovane sulle magliette e la divisa della Polisportiva appoggiata sulla bara: comunità stretta attorno ai familiari.

Folla commossa per l’addio al giovane Alessandro Surace
Aggiungi Prima Como alle tue fonti preferite

Funerale celebrato oggi pomeriggio, lunedì 29 novembre, all’oratorio di Binago per riuscire a contenere la folla che ha dato l’addio al giovane Alessandro Surace, vittima la scorsa settimana di un terribile incidente stradale.

Folla al funerale

Alle 14.30 la comunità binaghese si è stretta attorno alla famiglia del compianto 20enne. Un ragazzo solare, Alessandro. Impegnato: col suo lavoro e nel volontariato nella Polisportiva Binaghese. Dove si è impegnato per anni come calciatore e dove aveva scelto di dare il proprio prezioso contributo come viceallenatore per portare il suo entusiasmo tra piccoli atleti del sodalizio calcistico binaghese. Una folla composta si è radunata in oratorio, luogo scelto per poter accogliere la moltitudine di partecipanti.

Canti, foto e la divisa della Polisportiva Binaghese

Ad accompagnare la celebrazione i canti e la musica della chitarra. Sulla bara deposti fiori bianchi, una bella fotografia di Alessandro e una maglietta azzurra della Polisportiva Binaghese. Tra i partecipanti al funerale, c’è chi ha indossato una t-shirt con la foto di Alessandro e la scritta “Sura Vive Per sempre”. Il segno di un legame indissolubile, di una commossa vicinanza alla famiglia del 20enne.

Il saluto in un grande striscione: “Sostanza dei sogni miei”

Appeso alla tettoia del porticato dell’oratorio, un grande striscione con la frase di una popolarissima canzone di Jovanotti: “A te che sei, semplicemente sei, sostanza dei sogni miei. Ti Amo”. Un saluto carico di amore per un giovane  al quale tutti, a Binago, volevano bene. Una partecipazione eccezionale, simbolo di una comunità in lutto e grata per aver avuto in dono un giovane come Alessandro. Al termine del funerale, liberati in volo palloncini e accesi fumogeni. E un grande abbraccio tra gli amici di Alessandro e i suoi genitori.