l'opinione

Fridays For Future contro la concentrazione di supermercati tra Camerlata e Rebbio

Il punto di vista dei giovani ambientalisti e del gruppo "Ricominciamo da Como".

Fridays For Future contro la concentrazione di supermercati tra Camerlata e Rebbio
Cronaca Como città, 09 Gennaio 2021 ore 19:14

Fridays For Future e il gruppo Ricominciamo da Como contro la concentrazione di supermercati tra Camerlata e Rebbio.

Fridays For Future contro la concentrazione di supermercati

La posizione dei due movimenti comaschi:

“Nonostante l’emergenza in cui ci troviamo sia causata dal modello di sviluppo attuale, sembra che nessuna politica sia capace di adeguarsi alla necessità di cambiamento, quella nazionale tanto quella locale.

Nell’ultimo periodo abbiamo assistito alla riqualificazione della zona di Como Sud (Camerlata, Breccia, Rebbio e Prestino) con il continuo proliferare di strutture di proprietà della Grande Distribuzione Organizzata (non supportate da adeguati studi sulle ricadute urbanistiche). Oltre a Esselunga (Camerlata), Gran Mercato (Prestino), MD Market (Rebbio), alla Coop, da molti anni presente nel quartiere, che alla fine dell’anno scorso è stata fortemente trasformata e ampliata, lo scorso ottobre a Rebbio (in via Cecilio) è stato inaugurato un nuovo supermercato targato “Lidl”, a breve aprirà un nuovo supermercato della catena tedesca “Aldi” in via Paoli e infine, sempre nella stessa area verrà inaugurato anche un nuovo “Eurospin” con tanto di nuova strada di collegamento tra via Paoli e via Scalabrini.

Ora, su quell’area della città, insisteranno un grosso numero di punti vendita della grande distribuzione organizzata, certamente sovradimensionato rispetto alle reali necessità. Ciò, oltre a creare ulteriori problemi di traffico e a rubare spazio e risorse a progetti che potrebbero migliorare la qualità della vita in città (aree verdi, aree dedicate allo sport, spazi finalizzati ad attività di aggregazione tra le persone, centri di servizi alla cittadinanza), si tradurrà in un’allocazione estremamente inefficiente delle risorse alimentari gestite da quei punti vendita, poiché a fronte di una domanda pressoché fissa, aumenterà di molto l’offerta (stesso numero di clienti, maggior numero di punti commerciali): in parole povere, aumenteranno gli sprechi di cibo, rappresentati da tutto l’invenduto dei vari esercizi.

Una dinamica del tutto antitetica, tra l’altro, al progetto di orti sociali nato pochi anni fa nel quartiere di Rebbio, pensati per favorire la produzione locale e sostenibile di cibo. La forte concentrazione di nuovi punti vendita della GDO, inoltre, crea una concorrenza difficilmente sopportabile da quei negozi di vicinato che rappresentano luoghi di vita e di socialità dei nostri quartieri e che progressivamente sono costretti a chiudere proprio a causa della competizione non sostenibile con supermercati e ipermercati.

Ad un occhio inesperto potrebbe sembrare che oltre alla realizzazione di capannoni per nuovi supermercati, alberghi e posti auto, la giunta Landriscina, con l’assessore Marco Butti, non abbia mostrato il minimo interesse verso approcci urbanistici più a misura di persona per Camerlata, Rebbio e Como in generale, incentivando, anzi, una pianificazione urbanistica aggressiva. Ci stiamo pertanto chiedendo in che tipo di progettualità si inserisce una così intensa realizzazione di supermercati in quella zona della città e a quali esigenze si vuole rispondere portando avanti un modello urbanistico di questo tipo.

Approfittiamo per invitare l’Assessore alla riqualificazione urbana, pianificazione urbanistica, attività produttive Butti Marco al dibattito che si terrà lunedì 11 gennaio alle ore 21.00″.

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