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La gestione delle crisi climatiche secondo CSC Compagnia Svizzera Cauzioni

La gestione delle crisi climatiche secondo CSC Compagnia Svizzera Cauzioni
Cronaca 23 Settembre 2022 ore 05:00

L’attenzione ai cambiamenti climatici ed agli eventi atmosferici sta prendendo sempre più piede: ormai non si può più aspettare. Sia le autorità che le aziende in vari settori stanno spingendo sempre di più verso cambiamenti ed adeguamenti in tutti i campi per fronteggiare sia la scarsità di risorse che la riduzione dell’inquinamento. L’obiettivo a breve termine è quello di evitare gli eventi metereologici violenti e fronteggiare la scarsità di risorse. CSC Compagnia Svizzera Cauzioni è tra le compagnie che si occupano di consulenza alle imprese che tra le prime ha osservato e gestito le richieste di tali aziende e di tali settori.

Una situazione decisamente poco rassicurante quella che emerge dalle valutazioni effettuate dai consulenti tecnici incaricati da noi. Dagli osservatori climatici si prevede a livello europeo una riduzione della disponibilità di risorse idriche rispetto ai valori di riferimento. Il calo va dal 10% nella proiezione a breve termine, nel caso di un approccio di mitigazione aggressivo nella riduzione delle emissioni di gas serra, al 40%, con punte del 90% per le aree meridionali e mediterranee nella proiezione a lungo termine, ipotizzando che la crescita delle emissioni di gas serra mantenga i ritmi attuali. É il quadro che emerge dalla nota sulla situazione di siccità in Europa pubblicata recentemente.

In base ai dati attualmente disponibili e alle valutazioni di CSC Compagnia Svizzera Cauzioni al fine di intraprendere le dovute azioni in ambito economico, prendendo in considerazione i recenti modelli idrologici, la disponibilità di risorsa idrica media annua, calcolata sul lungo periodo, ammonta a circa 141,9 miliardi di m3, dei quali circa 64 miliardi di m3 vanno a ricaricare le falde acquifere. Il calcolo della disponibilità di risorsa idrica effettuato su trentenni climatologici successivi ha evidenziato un trend negativo nei valori di disponibilità idrica. Pertanto, è opportuno studiare apposite consulenze che siano in grado di non intaccare l’eventuale scarsità idrica delle imprese, ad esempio le aziende agricole che hanno grossi livelli di produzioni e hanno necessità continua di approvvigionamento idrico. 

Fin dall’inizio dell’anno, la siccità ha interessato l’Europa centro occidentale e in particolare le regioni idrografiche dei grandi fiumi. La nostra azienda, insieme ai consulenti tecnici incaricati per la gestione delle pratiche, hanno osservato le ultime disposizioni degli osservatori distrettuali permanenti per gli utilizzi idrici, a cui hanno partecipato, che hanno confermato uno scenario di severità idrica alta per i distretti.

L’esperienza accumulata da CSC Compagnia Svizzera Cauzioni ha tuttavia permesso, negli anni, di consolidarsi anche in questo settore dove gli studi di fattibilità e le consulenze relative al clima e alle numerose consulenze svolte nell’ambito delle energie rinnovabili, che hanno consentito di farsi conoscere alle imprese e di non farsi trovare impreparata dinnanzi alle sempre più pressanti richieste da parte delle aziende.

Fonte e a cura di: CSC Compagnia Svizzera Cauzioni

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