La lettera

“Giacomo è morto con la terra del bosco sotto le unghie. Mani sporche per aiutare i poveri dell’Etiopia”

Il saluto ad Armellini a cura dell'Animazione Missionaria Ispettoriale.

“Giacomo è morto con la terra del bosco sotto le unghie. Mani sporche per aiutare i poveri dell’Etiopia”
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Addio Giacomo, il saluto dell'ispetteria salesiana in una toccante lettera.

La lettera per dire addio a Giacomo Armellini

“Giacomo è morto con la terra del bosco sotto le unghie. Mani sporche per aiutare i poveri dell’Etiopia”.

Altra descrizione migliore non c’è per raccontare chi era Giacomo, un uomo che aveva fatto della generosità il suo stile di vita: da sempre davanti a tutto e tutti c’erano gli altri, a partire da sua moglie, i figli e poi le tante persone che ha incontrato. Un uomo di cuore, di fede e anche di fatica, quella stessa fatica impiegata nei tanti campi legna a servizio dei poveri dell’Etiopia perché non era un volontario a ore, ma era volontario nella vita. La sua dedizione agli amici del Sidamo, il gruppo missionario storico della nostra Ispettoria, era quotidiana.
È così che ci piace ricordare Giacomo perché il bene che ha fatto è stato grande e la sua eredità è densa di significato e non può lasciarci indifferenti. Certo la sua morte, avvenuta per una disgrazia mentre stava svolgendo un taglio legna insieme a un gruppo di giovani per raccogliere fondi per l’Etiopia, ci ha lasciati pietrificati, ci ha gettato nello sconforto e nel dolore. Questo smarrimento ci sembra senza senso, ma Giacomo nella sua vita ci ha testimoniato non con le parole, ma con i fatti che un senso c’è e si chiama Dio. La sua testimonianza di fede, quella di sua moglie e della sua famiglia ci deve spronare a vivere perché, nonostante questa fatica, il Signore ci fa nascere il bene, perchè il bene non produce male. Al campo legna c’era un grande bene, la voglia di far bene, di aiutare i ragazzi e il campo è segno di un amore, di una volontà di fare una fatica che costruisce. Allora ecco che dal bene non esce il male e dal male, dalla sofferenza, può nascere il bene, se noi lo portiamo al Signore.
Tutto questo ce lo ha insegnato Giacomo, con il suo cuore felice, pieno di vita e di dono per gli altri.
Ora, anche se non capiamo tante cose, ci mettiamo sotto la croce come Maria, imparando a fare la volontà del Padre, affidandoci alla Sua misericordia, sicuri che Lui non ci abbandona in questo momento.
Grazie Giacomo, per il dono che sei stato per tutti noi, per gli amici in Etiopia. Donaci ora dal cielo la grazia di portare avanti il bene che tu hai seminato, lasciandoci una grande eredità di servizio e dedizione agli altri, soprattutto a chi è più povero e solo.

A Dio caro Giacomo".

Don Giovanni Rondelli – Animatore Missionario ILE

 

Una tragica scomparsa

Un uomo di cuore, un volontario prezioso. Un amico, un padre, un marito e un punto di riferimento per tutta la comunità di Lurate CaccivioGiacomo Armellini è venuto a mancare questa mattina, mercoledì 3 aprile, a 46 anni, dopo essere stato colpito da un ramo di un albero nella mattinata di  sabato 30 marzo. Giacomo continuerà però a vivere nella sua decisione di donare organi e tessuti: 20 persone si salveranno grazie a lui e parte del suo fegato verrà utilizzato per l'emergenza pediatrica.

 

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