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Gioco d'azzardo: sequestrate 4 slot machine irregolari a Laglio e Ponte Lambro

Sanzionati i responsabili dei locali.

Gioco d'azzardo: sequestrate 4 slot machine irregolari a Laglio e Ponte Lambro
Cronaca Lago, 07 Ottobre 2021 ore 08:35

I Finanzieri di Como, nei giorni scorsi, hanno sequestrato quattro apparecchi da gioco irregolari, sanzionato amministrativamente i responsabili e denunciato, alla locale Procura della Repubblica, un soggetto di nazionalità italiana per omessa esposizione della tabella dei giochi d’azzardo vietati.

Gioco d'azzardo: sequestrate 4 slot machine irregolari a Laglio e Ponte Lambro

Gli interventi, condotti dai Baschi Verdi del Gruppo di Como, nei confronti di 2 esercizi commerciali di Laglio e di Ponte Lambro, gestiti da cittadini di nazionalità italiana, hanno permesso di riscontrare diverse irregolarità nell’utilizzo, ai fini commerciali, degli apparecchi ludici.

In particolare, le Fiamme Gialle lariane, nel corso di un primo accesso, presso un bar, hanno rilevato la mancata esposizione della tabella dei giochi d’azzardo vietati (rilasciata dal Questore) e hanno sequestrato un apparecchio da gioco che, in modo del tutto abusivo, consentiva la partecipazione ad una vasta platea di giochi. Il responsabile è stato segnalato alla locale Procura della Repubblica per il reato di mancata esposizione della tabella dei giochi d’azzardo proibiti - prevista dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – e all’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, per violazione dell’art. 110, comma 9, del T.U.L.P.S., il quale prevede sanzioni amministrative che oscillano da 500 euro a 3.000 euro e da 5.000 euro a 50.000 euro.

Nel corso di un secondo accesso, presso un pubblico esercizio adibito alla vendita di bevande e alimenti, i Baschi Verdi, unitamente a personale dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, hanno proceduto al sequestro amministrativo di tre apparecchi da gioco irregolari, ovvero sprovvisti di apposito nulla osta rilasciato dalla citata Agenzia e privi dei relativi codici e matricole identificative, necessari per la corretta tracciabilità, sicurezza ed immodificabilità dei relativi dati informatici. Al termine dell’attività, i militari ed i Funzionari dell’Agenzia hanno contestato le sanzioni amministrative previste dall’art. 110, comma 9, lett. d) ed f-quater) del T.U.L.P.S., le quali oscillano, rispettivamente, da 500 euro a 3.000 euro e da 5.000 euro a 50.000 euro.

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