Cronaca
Bulgarograsso

Giornata della Memoria: la biblioteca si "veste" di frasi per non dimenticare

L'iniziativa pensata per stimolare una riflessione su cosa è stato l'Olocausto.

Giornata della Memoria: la biblioteca si "veste" di frasi per non dimenticare
Cronaca Olgiate, 26 Gennaio 2021 ore 14:35

Giornata della Memoria: una biblioteca vestita di decine di frasi per non dimenticare. E' questa l'iniziativa lanciata dall'Amministrazione di Bulgarograsso in occasione dell'importante ricorrenza.

Giornata della Memoria, l'iniziativa

Tante, tantissime frasi affisse all'ingresso della biblioteca  comunale "Anna Frank" di Bulgarograsso. Già da sabato pomeriggio sono state selezionate e rese disponibili al pubblico per stimolare, a livello privato, una riflessione su cosa è stato l’Olocausto e cosa dobbiamo avere scolpito nella mente, un orrore che non può essere dimenticato, perché l’Olocausto fa parte della nostra storia, è successo davvero. In più, per dare un senso attuale alla Giornata della Memori, che ricorre il 27 gennaio, l’Amministrazione comunale ha scelto una frase di Liliana Segre, come simbolica: “L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa. E’ l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo. La memoria vale proprio come vaccino contro l’indifferenza”.

Le frasi affisse

“Un silenzio funereo opprimeva la tenuta e lei cercava di persuadersi che non era un sonno di morte ma il letargo” da LA SIGNORA DELLO ZOO DI VARSAVIA (Diane Ackerman); “Puoi darmi un pezzo di pane, prima di spararmi?” da IL BAMBINO SENZA NOME (Mark Kurzen); “Avevamo deciso di trovarci, noi italiani, ogni domenica sera in un angolo del Lager; ma abbiamo subito smesso, perché era troppo triste contarci, e trovarci ogni volta più pochi, e più deformi, e più squallidi.” da SE QUESTO È UN UOMO (Primo Levi); “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario.” da SE QUESTO È UN UOMO (Primo Levi); “È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell'intima bontà dell'uomo che può sempre emergere...” da DIARIO (Anna Frank); “Non penso a tutta la miseria, ma alla bellezza che rimane ancora.” da DIARIO (Anna Frank); “I prigionieri venivano fatti spogliare, messi in fila e costretti a sfilare, nudi, davanti ai dottori.” da LA LISTA (Thomas Keneally); “...in quel momento si rendeva conto. Era questa la vera competizione. Con lo stomaco in subbuglio e il fiato corto, frastornati da quella musica menzognera, si correva per un premio chiamato vita.” da LA LISTA (Thomas Keneally); “Il valore di una piccola pagnotta di pane nero. Se non sto attenta, qualcuno potrebbe prendermela, appropriarsi della mia vita, così, senza preavviso. E per sopravvivere devo essere pronta a digiunare per lunghi giorni.” da DALLE TENEBRE ALLA GIOIA (Magda Hollander-Lafon); “Spogliati del nostro aspetto, chi siamo?” da DALLE TENEBRE ALLA GIOIA (Magda Hollander-Lafon); “Niente sembrava più come prima. Le piccole cose erano state imballate. Via via che passavano da una stanza, la salutavano gridando: “Addio ingresso...addio pianerottolo...addio scale...!” da QUANDO HITLER RUBO' IL CONIGLIO ROSA (Judith Kerr); “Quando la sensazione di impotenza prevale, risultano minati gli ingredienti essenziali del sentimento di identità di una persona.” da L'ANGELO DI AUSCHWITZ (Ferdinando Sessi); “Un sorriso, un gesto, una parola dolce, una carezza, rafforzano l'io nella decisione di resistere e di vivere.” Da L'ANGELO DI AUSCHWITZ (Ferdinando Sessi).

 

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