Cronaca
Il ricordo

Giornata in memoria delle vittime del Covid - Massimo Ugolini, medico e "gigante buono"

La redazione di Primacomo.it, in occasione di questa giornata, ha deciso di ricordare alcune delle tante vittime di cui, purtroppo, abbiamo scritto in questi lunghi e dolorosi mesi. 

Giornata in memoria delle vittime del Covid - Massimo Ugolini, medico e "gigante buono"
Cronaca 18 Marzo 2021 ore 09:32

Oggi, giovedì 18 marzo 2021, ricorre il primo anniversario della Giornata in memoria delle vittime del Covid. La Presidenza del Consiglio ha disposto l'esposizione a mezz'asta delle bandiere nazionale ed europea sugli edifici pubblici. La redazione di Primacomo.it, in occasione di questa giornata, ha deciso di ricordare alcune delle tante vittime di cui, purtroppo, abbiamo scritto in questi lunghi e dolorosi mesi.

Giornata in memoria delle vittime del Covid - Massimo Ugolini, medico e "gigante buono"

Massimo Ugolini si è spento domenica 15 novembre 2020 a 62 anni. A portarlo via prematuramente all’affetto della moglie Laura Carugati, sposata 28 anni fa, e delle figlie Federica e Francesca, è stato il Covid. Il noto medico fisiatra originario di Milano e giunto a Cantù negli anni Ottanta, dopo aver lavorato a lungo all’ospedale Valduce e a villa Beretta, negli ultimi anni svolgeva attività poliambulatoriale tra cui anche a «Il Gabbiano» e al «Blu Vision» a Cantù.

"E’ stato un uomo solare e disponibile - ha raccontato la figlia Federica - Lo chiamavano il “gigante buono” per la sua capacità di mettere a suo agio i pazienti". Nazionale di nuoto, nel 1975 aveva partecipato ai campionati del mondo a Cali. La passione per il nuoto l’ha trasmessa anche alle sue figlie. Poi amava viaggiare in camper e cucinare. Un'altra passione è stata la musica. C'è una frase di una canzone che ripeteva spesso: "Welcome back, my friends, to the show that never ends". "È l'inizio di un concerto di Emerson, Lake & Palmer che ha scandito i momenti più felici e importanti della sua vita, fin da quando l’ascoltava prima di entrare in acqua a gareggiare. In famiglia, tra di noi, la complicità era alla base di tutto. Colonna portante, punto di riferimento. Un gigante buono, che portava il sole ovunque andasse. Con una cultura e una passione per la conoscenza che non ho mai visto in nessuno. Amante delle risate, sapeva prendersi in giro e mettersi in gioco. Con una cerchia di amici, portati fino a qui dall'infanzia, che parlano di lui come fratello maggiore".

(Giornale di Cantù, sabato 21 novembre 2020)

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