Giovani all’appello. “Rigeneriamo i nostri territori”

Questa mattina si è parlato della nuova vita di Workstation a Mariano Comense e dell'ex biblioteca di Arosio

Giovani all’appello. “Rigeneriamo i nostri territori”
29 Settembre 2017 ore 11:05

Questa mattina, in conferenza stampa, si è parlato della nuova vita di Workstation a Mariano Comense e dell’ex biblioteca di Arosio. “#RiGENERAZIONE” è il nome del progetto promosso da Tecum, con il coinvolgimento di Spazio Giovani, Ex.It, Questa Generazione e Fondazione Cariplo. Sul tavolo 200 mila euro per rilanciare le due realtà. Un’iniziativa dei giovani e non solo per i giovani.

Giovani all’appello. “Rigeneriamo i nostri territori”

Il sindaco di Mariano Comense, Giovanni Marchisio ha spiegato: “Il recupero di questo spazio ci permette di lavorare insieme ad altri sul bene comune da due anni. Tanti giovani preferiscono spendere il loro tempo nello sparare giudizi sul mondo, generalmente dietro a una tastiera. Rivalutare questo spazio ha permesso a questi ragazzi di spendere il proprio tempo per progetti per il bene comune, per il loro futuro e per quello della comunità. Il cuore dell’iniziativa sta proprio lì”.

Alessandra Pozzoli, sindaco di Arosio ha continuato: “Abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa come partner, pensando di collocare all’interno di questo progetto il recupero di uno spazio pubblico come l’ex biblioteca. In questo spazio già si svolgono delle attività che l’Amministrazione ha proposto alla cittadinanza. Ad esempio la radio web e lo sportello lavoro promosso da Tecum. Abbiamo anche un’altra iniziativa, promossa con la Caritas parrocchiale, un corso di taglio e cucito per le giovani donne del nostro territorio. Ci piace pensare che l’ex biblioteca possa diventare un luogo dove i giovani possano ritrovarsi e diventare i protagonisti del paese in cui abitano”.

Maurizio Magistrelli di Spazio Giovani: “E’ un progetto che ha tanti obiettivi, anche ambiziosi. Sarà un progetto che durerà tre anni, potremmo articolare una serie di azioni per gradi. Costruiremo man mano idee e prospettive. La prima azione è quella del coinvolgimento dei territori. Ci sono due spazi, il piano superiore della stazione di Mariano e l’ex biblioteca di Arosio, che vengono rimessi a disposizione del bene comune. Vorremmo in questi spazi interpellare la comunità per individuare altre possibilità di utilizzo sempre coerenti col centro del progetto. Ci rivolgiamo prevalentemente ai giovani, ma non solo. Il primo step è quello di attivare azioni che permettono alla cittadinanza di dire la sua”.

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