Cronaca
Un piccolo gesto di gratitudine

"Grazie di cuore": lo striscione per i medici del Sant'Anna FOTO

Guido Guazzoni e Gregorio Mancino, amici da sempre, hanno deciso di ringraziare così il personale medico dell'ospedale.

"Grazie di cuore": lo striscione per i medici del Sant'Anna FOTO
Cronaca Canturino, 23 Novembre 2020 ore 18:22

Un cuore grande, rosso e giallo, donato al Sant'Anna di Como. Nella mattinata di oggi, lunedì 23 novembre, il canturino Guido Guazzoni e l'artista milanese Gregorio Mancino, suo amico da sempre, hanno voluto ringraziare con uno striscione tutti i medici e il personale sanitario della struttura, che in questa emergenza sanitaria continuano a sacrificare la propria vita per soccorrere i loro pazienti.

L'opera, che verrà appesa all'esterno dell'ospedale, è in stretta connessione con il "Grande Cuore" esposto lo scorso luglio in piazza Garibaldi a Cantù, messo poi all'asta: il ricavato è stato devolto in beneficienza.

"Grazie di Cuore" per l'Ospedale Sant'Anna: un gesto nobile di riconoscenza

L'offerta di questa mattina si innesta sull'esperienza personale di Guido Guazzoni: "Presso l'Ospedale Sant'Anna sono stato sottoposto a una brutta operazione, e mi sentivo in dovere di mostrare la mia gratitudine al personale che mi ha assistito e che mi ha donato una seconda vita. Penso che tutti i cittadini dovrebbero ricambiare medici e infermieri per tutti gli sforzi che stanno facendo in questo momento. Noi li abbiamo ringraziati di cuore in questo modo".

Alla celebrazione di consegna di questa mattina hanno preso parte anche il primario della chirurgia maxillofacciale, il dottor Colombo, e il suo assistente, il dottor Valsecchi, in rappresentanza dei colleghi. Non sono mancati i loro ringraziamenti: "È un gesto piccolo, ma significativo, - ha commentato Colombo - che in questo momento fa bene. Il signor Guazzoni è sempre stato molto sensibile in questo senso". Al Sant'Anna, Gregorio Mancino aveva già donato un quadro, sempre raffigurante un cuore e ora esposto nel reparto di oncologia.

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La gratitudine si diffonde in Brianza

Striscioni come questo sono stati appesi anche presso altre due strutture sanitarie, tra cui il San Gerardo di Monza, ma l'intenzione è quella di aumentare la portata dell'iniziativa: "Vorrei divulgare questi striscioni in tutti gli ospedali della zona, in particolare a Cantù. - ha continuato Guazzoni - Per chi volesse realizzarne uno, basta che ci procuri uno striscione e noi lo facciamo, con un costo da sostenere, senza scopo di lucro".

Ha continuato il cittadino canturino: "Dobbiamo tutti dire grazie alla Croce rossa, alla Protezione Civile, ai Vigili, a tutti quelli che si sono attivati per questa emergenza covid. In particolare, ai medici, che, consapevoli di andare anche incontro alla morte, continuano a lavorare senza mai mollare".

Le altre proposte di Mancino e Guazzoni

Tanto Gregorio Mancino quanto Guido Guazzoni si impegnano molto a organizzare questo tipo di eventi no-profit. Ad esempio, l'artista lombardo ha prodotte per un'associazione di Milano alcune agende, con un cuore da lui firmato in copertina e messe in vendita a dieci euro l'una: il ricavato è stato devolto in beneficienza.

Contro la precaria situazione economica innestatasi sulla pandemia, il Comune di Cantù ha invece abbracciato una proposta di Guazzoni: per Natale, sono stati venduti biglietti della lotteria a doppia numerazione, in blocchetti da 100. Questi sono stati acquistati dai comercianti di Cantù e periferia (35 euro per uno, 50 euro per due), e sono stati offerti gratuitamente dalle attività ai propri clienti. Al momento dell'estrazione, i vincitori della lotteria potranno aggiudicarsi tessere prepagate, finanziate con il ricavato dalla vendita dei blocchetti e impiegabili presso tutti quei negozi che hanno partecipato all'iniziativa. In questo modo, si spera di rimettere un po' in circolo l'economia della cittadina.

Gregorio "Greg" Mancino: chi è l'artista milanese di adozione, ma comasco di nascita

Gregorio Mancino, conosciuto da molti semplicemente con il soprannome "Greg", è un artista di origine comasca, ma milanese di adozione. Da molti anni, egli mette a disposizione il suo estro e la sua creatività a scopi benefici ed umanitari: in particolare, è attivo per Telethon ed è portavoce di Unicef.

Tra le altre cose, Mancino è fondatore e promotore della Movimentart, l'arte in movimento. Nel suo studio sulla sponda del Naviglio Grande, a Milano, l'artista si dedica alle sue opere, unite dal filo conduttore dell'amore, pietra d'angolo della sua poetica.

Martina Sangalli

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