l'appello

Gruppo Naturalistico della Brianza: “Cerchiamo volontari per il salvataggio anfibi a Conca di Crezzo”

Le attività di salvataggio si svolgeranno nelle ore serali, dopo il tramonto e partiranno non appena la migrazione sarà avviata.

Gruppo Naturalistico della Brianza: “Cerchiamo volontari per il salvataggio anfibi a Conca di Crezzo”
Canturino, 12 Febbraio 2020 ore 10:58

Il Gruppo Naturalisti della Brianza cerca volontari per salvare gli anfibi a Conca di Crezzo.

Ricerca di volonatri per il salvataggio di anfibi a Conca di Crezzo

Anche quest’anno il Gruppo Naturalistico della Brianza lancia un appello per la ricerca di volontari per il salvataggio dei rospi presso il laghetto di Crezzo (tra Lasnigo e Barni) che si terrà in primavera. Lo fa proprio nei giorni che precedono San Valentino, protettore degli innamorati. “La principessa che per amore bacia il rospo e lo trasforma in principe è una bella e romantica favola. Nella realtà abbiamo bisogno di ben altre principesse che si diano da fare per salvare questi animali. Come i principi, infatti, anche i rospi sono purtroppo ormai in via di estinzione…» spiega il presidente del Gruppo Naturalistico della Brianza Roberto Cerati.

I rospi, come gli altri Anfibi, sono infatti sono animali molto importanti per la salvaguardia dell’equilibrio dell’ecosistema, ma la loro popolazione sta diminuendo a causa dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e delle attività umane. In primavera, tra marzo e maggio, gli Anfibi compiono infatti una migrazione dai boschi ai bacini di acqua per la riproduzione; se nel loro tragitto incontrano una strada, possono essere schiacciati in grandi quantità dalle auto in transito, causando la scomparsa di intere popolazioni. Ricordiamo che il Gruppo Naturalistico della Brianza, già dagli anni Ottanta dello scorso secolo, aveva introdotto in Italia esempi di iniziative sviluppate nell’Europa centrale per la salvaguardia degli Anfibi. Nel 1986, con il coordinamento del socio erpetologo Alberto Pozzi, attorno al lago del Segrino sono state tese delle basse reti, non superabili dai rospi, per convogliarli a tombini di sottopasso stradale oppure a depressioni dove erano stati posti dei secchi. I volontari vuotavano poi i secchi con i rospi al di là della strada, liberandoli sulla sponda del lago. La stessa manovra veniva compiuta nelle settimane successive, quando iniziava la migrazione di ritorno. L’idea pionieristica del Gruppo Naturalistico della Brianza è stata fatta propria dalle Istituzioni competenti, in primis la Regione Lombardia che nel 1990 in Lombardia ha attivato il “Progetto Rospi”, promosso dall’erpetologo Vincenzo Ferri, prototipo delle iniziative diffuse in tutta Italia.

Si comincia a marzo

“Le attività di salvataggio presso il laghetto di Crezzo si svolgeranno nelle ore serali, dopo il tramonto e partiranno non appena la migrazione sarà avviata, in genere ai primi di marzo (ma dipende dalle condizioni meteorologiche). Dateci una mano ad aiutare questi piccoli animali ad attraversare le strade ed evitare così un massacro!”, scrivono.

Per maggiori informazioni telefonare a Marina 338 6221021, Silvia 335 6343550 o scrivere a info@grupponaturalisticobrianza.it.

Per sapere di più su questa attività www.grupponaturalisticobrianza.it/project/sos-rospi.

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