Otto nuovi progetti di housing sociale, 2,415 milioni di euro di contributi e nuove soluzioni abitative per persone che stanno cercando di riconquistare o costruire la propria autonomia.
Le nuove iniziative interessano Milano e provincia, Brescia, Bergamo, Cremona e Como e rispondono a bisogni molto diversi: persone con disabilità che sperimentano per la prima volta una vita fuori dalla famiglia, donne vittime di violenza che escono dai percorsi di protezione, anziani che vogliono continuare a vivere in autonomia, nuclei mamma-bambino e famiglie costrette a trasferirsi temporaneamente per accompagnare i figli durante le cure.
Milano e provincia: 1,25 milioni di euro
Tre i nuovi interventi sostenuti.
A Milano, nel Municipio 9, il progetto Marghe della Cooperativa sociale La Cordata (contributo di 500 mila euro) permetterà la realizzazione di 30 posti letto destinati a nuclei mamma-bambino, neomaggiorenni, familiari di degenti dell’Ospedale Niguarda e lavoratori fuori sede, all’interno di un progetto più ampio che integra abitare, servizi educativi e sociali.
A Carugate, un contributo di 500 mila euro sostiene un progetto di Senior Housing con 17 appartamenti e 22 posti per persone anziane autosufficienti. Una soluzione intermedia tra la completa autonomia e la residenzialità assistita, con alloggi indipendenti, spazi comuni e servizi per contrastare l’isolamento e favorire la socialità.
A Segrate, 250 mila euro a sostegno dell’Impresa sociale CasAmica per il Progetto 3.000, dedicato a pazienti e familiari costretti a trasferirsi temporaneamente per motivi di cura. La nuova Casa di Accoglienza avrà complessivamente 73 posti letto.
Brescia: 520 mila euro per disabilità e fragilità abitativa
A Brescia, nel quartiere Villaggio Sereno, La casa del Villaggio della Cooperativa sociale La Mongolfiera (contributo di 400 mila euro) consentirà di realizzare cinque nuovi appartamenti, con 8 posti letto, destinati a persone con disabilità intellettiva tra i 18 e i 65 anni impegnate in percorsi di autonomia abitativa.
In Valle Camonica, PIT STOP: ripartire è possibile (contributo di 120 mila euro) della Parrocchia SS. Faustino e Giovita creerà 11 nuovi posti letto tra i comuni di Esine, Cividate Camuno e Prestine. Saranno destinati a persone e famiglie alle prese con difficoltà economiche, separazioni, uscita dal carcere o situazioni di violenza domestica, accompagnate verso una successiva autonomia abitativa.
Bergamo: due case per imparare a vivere in autonomia
A Osio Sotto, un contributo di 320 mila euro sostiene il progetto My Community Link in Osio, per la realizzazione di due nuovi alloggi (8 posti letto) destinati a persone adulte con disabilità cognitiva. Un appartamento sarà destinato alla residenzialità stabile, mentre l’altro ospiterà percorsi di breve durata funzionali a sperimentare gradualmente la vita fuori dalla famiglia.
Cremona: una nuova casa per donne che ricominciano
A Monte Cremasco, Casa Noah dell’Associazione Fraternità è beneficiaria di 200 mila euro per la realizzazione di 11 posti letto all’interno di due nuove unità abitative: sette saranno destinati a donne con fragilità cognitive o psichiche lievi e quattro a donne vittime di violenza, sole o con figli minori, in uscita dai percorsi di protezione.
Como: dal weekend fuori casa all’autonomia possibile
A Cassina Rizzardi, la associazione “L’isola che non c’e'” con il progetto P3A – Progetto Autonomia, Amicizia e Autostima è beneficiaria di un contributo di 125 mila euro per strutturare e ampliare un’esperienza di ospitalità di persone con disabilità. Il progetto prevede 8 posti letto e percorsi graduali durante i quali i partecipanti potranno trascorrere periodi fuori dalla famiglia e misurarsi con la vita quotidiana: dalla cura di sé e della casa alla preparazione dei pasti e alla convivenza.
Enrico Lironi, membro del Consiglio di amministrazione di Fondazione Cariplo – proposta di dichiarazione da approvare:
«Con il sostegno al progetto di Cassina Rizzardi, Fondazione Cariplo contribuisce ad ampliare le opportunità abitative per le persone con disabilità nel territorio comasco. Non si tratta soltanto di mettere a disposizione nuovi posti letto, ma di offrire un contesto in cui sperimentare l’autonomia con il necessario accompagnamento. È un investimento che valorizza un’esperienza già presente sul territorio e aiuta le persone e le loro famiglie a costruire prospettive per il futuro».
Monica Testori, membro della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo per la provincia di Como – proposta di dichiarazione da approvare:
«Trascorrere un fine settimana fuori dalla famiglia, preparare un pasto e condividere gli spazi della casa sono esperienze concrete attraverso cui riconoscere e sviluppare le proprie capacità. Il valore di P3A sta nella gradualità del percorso proposto: ciascuno può mettersi alla prova nella vita quotidiana, costruire relazioni e acquisire maggiore fiducia in sé. Gli otto posti letto previsti dal progetto consentiranno di consolidare questa esperienza e accompagnare nuove persone verso una maggiore autonomia».
Dal 2000 oltre 7.000 posti letto
Gli otto nuovi interventi si inseriscono in un impegno che Fondazione Cariplo porta avanti da oltre venticinque anni. Dal 2000 a ottobre 2026 sono stati sostenuti 446 progetti di housing sociale, con oltre 85 milioni di euro di contributi deliberati e più di 7.000 posti letto attivati a beneficio di persone in condizioni di svantaggio.
Negli ultimi dodici anni sono stati sostenuti 286 progetti, per 57 milioni di euro. Il 40% riguarda alloggi per l’autonomia e l’inclusione sociale; il 16% percorsi per l’autonomia di persone con disabilità; il 12% soluzioni destinate agli over 65 autosufficienti; l’11% forme di ricettività temporanea, prevalentemente per familiari di degenti ospedalieri e lavoratori temporanei; il restante 21% riguarda progetti rivolti a più target.