la manifestazione

I Fridays For Future sono tornati a scioperare: “Giunta Landriscina assente”

Il primo sciopero per il clima dall'inizio dell'emergenza Covid.

I Fridays For Future sono tornati a scioperare: “Giunta Landriscina assente”
Como città, 09 Ottobre 2020 ore 14:59

I Fridays For Future sono tornati a scioperare: “Giunta Landriscina assente”.

I Fridays For Future sono tornati a scioperare

Per la prima volta dall’inizio dell’emergenza Covid-19 i Fridays For Future sono tornati in piazza a manifestare contro la mancanza di misure per fronteggiare il cambiamento climatico e l’inquinamento.

Sciopero per il clima: a Como i ragazzi invadono il Comune

Ecco il loro comunicato ufficiale:

Poco più di un anno fa, in occasione del terzo sciopero globale per il clima tenutosi nelle piazze di tutto il mondo il 27 settembre, un assessore del comune di Como ci disse che il comune rappresenta i comaschi, e siccome a Como non c’è molta sensibilità sulle tematiche ambientali, allora la questione “Ambiente” può essere tralasciata rispetto ad altre criticità ben più importanti.

Ci piacerebbe conoscere quali sono le sensibilità di questa giunta comunale, visto che da qualche mese a questa parte c’è una manifestazione a settimana contro la giunta.

Oggi siamo tornati in piazza, per la prima volta, dopo il lungo periodo del lockdown e dell’emergenza sanitaria. Molti tra noi sono studenti e studentesse, giovani che hanno a cuore il futuro di questo pianeta. Siamo qui per dimostrarvi che non è vero che la sensibilità ambientale è solo di pochi, ma di un’intera generazione. E siamo qui per dirvi, non solo che il clima sta cambiando per il riscaldamento globale, ma anche per dirvi che il clima politico è già cambiato. E l’ambiente sarà centrale nelle scelte politiche che compirete nei prossimi anni, per il semplice motivo che non potrete più ignorare ambientalisti e quelli che definite i “Gretini”.

Ci avete preso in giro a ogni livello istituzionale, dicendoci che l’emergenza climatica non esiste oppure come ha detto qualche settimana fa, l’assessore all’ambiente di Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, che il movimento di Greta è troppo allarmista. L’assessore Cattaneo forse però ignora -o finge di ignorare- che la caratteristica principale del “movimento di Greta”, come dice lui, è quella di basarsi unicamente sulla scienza. La maggior parte di noi è studente, molti vanno ancora al liceo, nessuno di noi pretende di avere le facoltà di parlare di clima come un esperto o un esperta, nessuno di noi spara sentenze basandosi solo sulle proprie opinioni. Il nostro “allarmismo”, come l’ha voluto definire il caro Cattaneo, assessore di una regione la cui economia si basa unicamente sul profitto economico e non sulla tutela dell’ambiente, è dettato solo e soltanto dai fatti, puri e oggettivi della scienza.

Quello che serve è un cambio di rotta. Serve che le istituzioni si prendano carico dei problemi ambientali, servono fin da subito politiche che agiscano per ridurre l’aumento delle emissioni di gas serra globali. E partendo dalla nostra città, serve una conversione ecologica del sistema trasportistico.

A chi ci governa chiediamo di smetterla di investire ingenti quantità di denaro nella mobilità privata su gomma. Investite per la realizzazione di piste ciclabili, investite per i treni della ferrovia Como – Lecco, investite in una maggiore frequenza del trasporto pubblico, basta a sostenere chi vuole realizzare strade, tangenziali e autostrade che incentivano proprio quella mobilità che tanto inquina.

Chi ci governa a Como, però, ovvero questa giunta non sembra interessata ad attuare il minimo cambiamento. Abbiamo provato per un anno a collaborare con loro per il bene della città e abbiamo ottenuto solo prese in giro e tentativi di raggiramento.
Dopo un anno di tentativi siamo giunti alla conclusione che, data la mancanza di volontà, di impegno e la totale incompetenza di questa giunta, l’unico modo per riuscire a cambiare le cose siano le loro dimissioni. E i numerosi movimenti che si sono mobilitati quest’estate per chiedere esattamente la stessa cosa confermano l’esasperazione dei cittadini nei confronti di una giunta inefficiente.

Detto ciò, andiamo avanti e lanciamo il nostro appello a tutte le istituzioni (comune, provincia, regione e stato).

Fate quanto possibile nei vostri poteri per azzerare le emissioni di gas serra entro il 2030. Pensate a un educazione ambientale che davvero educhi gli studenti alle tematiche ambientali, non con ENI in cattedra. Pensate a tutelare il suolo da ogni possibile nuova lottizzazione non giustificata. Pensate alla tutela delle aree verdi ricche di biodiversità. Convertite la produzione di energia al rinnovabile e pulito. Smettetela di investire nei combustibili fossili. Decarbonizzate le nostre economie.

Investite affinché il lago di Como torni ad essere pulito, senza le microplastiche. Investite per togliere gli scarichi abusivi lungo le aste torrentizie dei nostri fiumi. Fermate la monocoltura che sta distruggendo i nostri campi. Investite nella conversione dell’agricoltura verso il biologico e senza pesticidi.

Investite per il futuro! Agite ora per difendere l’ambiente! Ve lo chiede l’opinione pubblica nelle piazze di tutto il mondo!

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