“Il mio sogno di diventare suora”. Il saluto a Mariano in oratorio

Un messaggio rivolto soprattutto ai ragazzi seguiti in tanti anni di responsabile.

“Il mio sogno di diventare suora”. Il saluto a Mariano in oratorio
Marianese, 17 Settembre 2018 ore 08:29

Questo weekend durante la festa degli oratori di Mariano Comense Marta Galbiati ha salutato la comunità in cui per anni è stata responsabile degli oratori. Per lei è iniziato un nuovo percorso che la porterà a essere suora. Il Giornale di Cantù l’aveva intervistata. Oggi rilanciamo il bel messaggio che Marta ha rivolto a chi l’ha accompagnata per un tratto del suo viaggio.

“Il mio sogno di diventare suora”. Il saluto a Mariano in oratorio

“Questa notte – dopo che mi avete detto che non avrei potuto star qui oggi pomeriggio – ho provato a fare la valigia delle cose che dall’oratorio voglio portarmi a Sulbiate in casa madre…
… ci ho messo un po’ alla rinfusa cose diverse, che mi piaceva avere con me, vi chiedo 5 minuti, così controlliamo insieme di averci messo tutto.
Ci ho messo un po’ di magliette del Grest: sono le estati trascorse insieme, ma ancora di più sono il modo che abbiamo trovato per metterci addosso uno stile che dà vita alle parole più preziose.
Poi ci sono gli scarponcini, portano i segni dei passi compiuti fin qui, ma attendono anche nuovi sentieri da percorrere.
La Bibbia e i testi di catechismo: provare a raccontarvi l’amore di Dio è stata un’esperienza meravigliosa e ha aiutato anche me a conoscerlo meglio.
Le carte di Dixit sono le storie che abbiamo condiviso specialmente con adolescenti e giovani, la possibilità di guardare la stessa storia da diverse prospettive e il desiderio di vivere e raccontare storie sempre nuove.
Il pane è quello che Gesù ci ha insegnato a spezzare: i pasti condivisi nella convivialità hanno spesso costruito la nostra Comunità, grazie all’attenzione e alla cura di chi li ha preparati per noi e ci hanno sempre richiamato al pane di vita che ci rende fratelli… ci dev’essere anche della Nutella che ci ricorda la dolcezza dell’amicizia.
I colori sono quelli con cui con passione e cura abbiamo provato a rendere più bello il nostro oratorio, ma sono anche le tonalità con cui dipingiamo la nostra vita, perché abbiamo scelto di vivere a colori e di colorare il mondo intero con il nostro entusiasmo.
Il maestro Shifu non viene da Mariano, è parte di una storia precedente, ma ogni giorno dalla scrivania o da una mensola della libreria mi ha ricordato che oggi è un dono, per questo si chiama presente: allora vorrei dire grazie a ciascuno per gli oggi che abbiamo vissuto insieme, per quelli facili e per quelli faticosi, perché ciascuno di essi è stato un dono per la mia vita”. 

“Ora tocca a voi”


“La mia croce viene ancora da più lontano: dall’inizio della mia avventura educativa e da sempre è un richiamo a guardare i miei fratelli e le mie sorelle con lo stesso sguardo di Gesù sulla croce e al contempo a riconoscere in ciascuno di loro il volto di Gesù che mi viene incontro: in questi giorni qualcuno di voi mi ha rimproverato di voler più bene a Gesù che a voi… Non è così, voglio bene a voi in lui e a lui in voi e questo bene supera le distanze e il tempo e non lascia che nessuno si perda, ve lo assicuro!
… c’è ancora qualcosa sul fondo, ci sono degli inviti al momento importante che vivrò sabato 6 ottobre alle 15.30 a Sulbiate e che segnerà per me l’inizio di una nuova avventura e poi c’è la fiaccola… vi consegno il testimone, ora è il vostro turno, tocca voi correre il nuovo tratto di strada che avete davanti, forza, “via così!”, io vi guarderò e farò il tifo per voi!

GRAZIE DI TUTTO”

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