Il Movimento 5 Stelle attacca sulla gestione del cantiere del Lungolago e del Progetto Paratie a Como.
L’attacco del Movimento 5 Stelle
“Di fronte al persistente silenzio dell’Amministrazione comunale e alle criticità strutturali emerse nelle ultime settimane, la consigliera regionale del M5S Lombardia, Paola Pizzighini, ha ufficialmente depositato un formale accesso agli atti presso la Direzione Generale Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia”. Questa la comunicazione del Movimento 5 Stelle, chiedendo lumi sulla questione delle paratie.
I verbali di consegna delle aree
“L’iniziativa ispettiva – puntualizza il comunicato del Movimento 5 Stelle – mira a fare luce sullo stato dell’arte procedurale, economico e tecnico dell’opera. Sotto la lente del Movimento ci sono i verbali di consegna delle aree, i ritardi legati all’allacciamento definitivo delle cabine elettriche Enel per le pompe di sollevamento, i cronoprogrammi della Commissione di Collaudo e le relazioni tecniche sulle varianti idrauliche destinate a smaltire le acque bianche della convalle. Le recenti sedute del Consiglio comunale di Como, durante le quali il sindaco Rapinese ha evitato di entrare nel merito dei nodi cruciali, hanno reso l’intervento regionale non più rimandabile”. Così Paola Pizzighini (consigliera regionale M5S Lombardia): “Regione Lombardia è subentrata in via diretta al Comune di Como come Stazione Appaltante, assumendosi la responsabilità di un’opera complessa che non comprende solo barriere fisiche, ma sofisticati sistemi idraulici e tecnologici, come le vasche di accumulo e le idrovore. È un diritto dei cittadini, e un dovere del mio mandato elettivo, pretendere trasparenza. Vogliamo visionare tutta la corrispondenza degli ultimi 24 mesi con E-distribuzione per l’attivazione della cabina elettrica, i piani di protezione civile e lo schema di convenzione per la futura gestione ordinaria e straordinaria delle paratie. La Direzione Generale ha ora 15 giorni lavorativi per risponderci: il tempo delle risposte generiche è scaduto”.
Lungolago al centro dell’attenzione
Federica Douglas Scotti (rappresentante del Gruppo Territoriale M5S Como e Lago): “Il Lungolago è la cartolina di Como nel mondo, ma oggi è anche il simbolo di una gestione amministrativa opaca e lacunosa. Durante l’ultimo Consiglio comunale del 15 maggio, il sindaco ha eluso le domande fondamentali. Non possiamo più tollerare che, a fronte di piogge intense e lago alto, la carreggiata continui ad allagarsi perché il sistema di regolazione idraulica non è ancora avviato. Manca del tutto un soggetto gestore formalmente individuato per la sicurezza e il presidio degli impianti: una giungla di competenze irrisolte che mette a rischio l’incolumità pubblica e la viabilità del Lungo Lario. Esigiamo risposte chiare e nel merito”. Silvia Alberici (coordinatrice provinciale del Movimento 5 Stelle Como): “Oltre ai problemi idraulici, sul Lungolago restano aperti nodi inaccettabili legati all’accessibilità. Sono evidenti dislivelli e pendenze che creano vere e proprie barriere architettoniche, limitando la fruibilità della passeggiata da parte delle persone con disabilità o delle famiglie con passeggini. Il silenzio e l’elusione da parte di chi guida la città non sono tollerabili quando si parla di sicurezza, inclusione e corretta gestione del denaro pubblico. Il Movimento 5 Stelle, a tutti i livelli istituzionali, rimarrà al fianco dei comaschi per pretendere che l’opera venga consegnata funzionante al 100%, sicura e accessibile a tutti”.