Cronaca
Olgiate Comasco

Ines Figini e la sua preziosa testimonianza di sopravvissuta ai lager nazisti

Oggi pomeriggio incontro con lo scrittore Massimo Baraldi e il compositore Giovanni Bataloni.

Ines Figini e la sua preziosa testimonianza di sopravvissuta ai lager nazisti
Cronaca Olgiate, 24 Aprile 2022 ore 14:15

Ines Figini e la sua preziosa testimonianza di sopravvissuta ai lager nazisti sono al centro di "Primavera d'autore", la rassegna di incontri culturali organizzata dall'assessorato alla Cultura e dalla biblioteca comunale di Olgiate Comasco.

Ines Figini, il valore della memoria nella testimonianza raccolta dallo scrittore Massimo Baraldi

Appuntamento nel pomeriggio odierno, domenica 24 aprile, con inizio alle 16, nell’auditorium del centro congressi Medioevo, in via Lucini. L'occasione segna anche la sinergia tra "Primavera d'autore" e il festival "Olgiate Cult" organizzato dal circolo culturale Dialogo. Massimo Baraldi, dal suo libro "Tre giorni nella vita", proporrà "Tre giorni per non dimenticare: in ricordo di Ines Figini". In collaborazione col compositore Giovanni Bataloni, che suonerà brani dal vivo, e l’attrice Claudia Donadoni, impossibilitata a presenziare nell’occasione ma la cui voce registrata darà vita alla testimonianza di Ines Figini, proporrà un incontro che aiuta a riflettere un vista della ricorrenza del 25 aprile, anniversario della Liberazione dell'Italia dalla dittatura nazifascista.

Voci di memoria, perdono e libertà

Ines Figini, scomparsa il 26 settembre di due anni fa, era sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück, deportata dopo aver partecipato a uno sciopero nella fabbrica dove lavorava. "Con la Casa della Poesia di Baronissi ho realizzato una versione multimediale dei ricordi di Ines Figini: “Tre giorni nella vita (per non dimenticare)” - spiega Baraldi - I testi sono tratti dal mio libro “Tre giorni nella vita” (Multimedia Edizioni, 2019), il formato è quello del podcast, le voci (di Ines Figini, Claudia Donadoni e mia) sono unite dal commento musicale di Giovanni Bataloni - in questo caso “Wiegala”, la “ninna nanna” composta ad Auschwitz da Ilse Weber. L’opera rientra nel progetto “Voci Migranti” curato da Casa della Poesia e dedicato a studenti e docenti (e non solo), grazie alla collaborazione dell’assessorato alle Politiche giovanili e all’Innovazione del Comune di Salerno"

. Per il suo valore storico, l’opera è stata acquisita in Germania dalla Stiftung Brandenburgische Gedenkstätten (Fondazione dei Memoriali Brandeburghesi) e inserita nella Mediateca del Memoriale di Ravensbrück, in Italia dalla Fondazione Fossoli e inserita nella Mediateca.

 

 

 

 

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