L'approfondimento

La Giornata della Cooperazione ha messo a confronto quattro realtà virtuose

Nella collaborazione tra cooperative emerge la costruzione di un modello di convivenza più sostenibile, mettendo al centro le persone e il loro benessere.

La Giornata della Cooperazione ha messo a confronto quattro realtà virtuose
Aggiungi Prima Como alle tue fonti preferite

La Giornata della Cooperazione ha messo a confronto quattro virtuose realtà all’Isma a Villa Guardia.

La Giornata della Cooperazione

Quattro cooperative, una responsabilità comune. A Villa Guardia la seconda Giornata della Cooperazione. Più di 40 operatori delle cooperative sociali Agorà 97, Arca 88, L’Ancora e Il Mosaico si sono incontrati il 10 ottobre all’Isma per riflettere sui valori cooperativi, sull’identità del settore e sulle sfide future del lavoro sociale.

I valori di riferimento

Quali valori definiscono oggi l’identità di una cooperativa sociale? Come coniugare sostenibilità economica e missione sociale? E quale cooperazione vogliamo consegnare alle generazioni future? Sono alcune delle domande al centro della seconda Giornata della Cooperazione, che ha riunito più di 40 operatori di Agorà 97, Cooperativa Sociale Arca 88, L’Ancora Società Cooperativa Sociale e Il Mosaico Cooperativa Sociale all’Istituto Santa Maria Assunta di Villa Guardia. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra realtà diverse, unite dalla scelta di mettere le persone al centro del proprio agire e di contribuire, attraverso il lavoro quotidiano, al benessere delle comunità e del territorio. Accompagnati dalla formatrice Francesca Paini, i partecipanti hanno approfondito i principi fondanti della cooperazione, interrogandosi sul rapporto tra impresa e solidarietà, sul valore della partecipazione e sul ruolo di ciascuna persona all’interno dell’organizzazione.

Bisogni sociali e contesto in evoluzione

Un percorso di riflessione che ha posto al centro anche la responsabilità di preservare e rinnovare l’identità cooperativa, affinché possa continuare a rispondere ai bisogni sociali in un contesto in costante evoluzione. La cooperazione sociale è chiamata, infatti, a tenere insieme dimensioni complementari: la capacità di operare in modo solido e sostenibile, la qualità delle relazioni, l’inclusione e la promozione della dignità di ogni persona. Una sfida che richiede consapevolezza, partecipazione e disponibilità a rimettersi in discussione, senza perdere di vista i valori che ne costituiscono il fondamento. La giornata ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare il dialogo tra le quattro cooperative, riconoscendo nella condivisione di esperienze e prospettive una risorsa per affrontare le sfide comuni e immaginare nuove possibilità di sviluppo.

Le riflessioni

“Quando quattro realtà diverse si incontrano per tracciare insieme la rotta del futuro, emerge una delle forze più autentiche della cooperazione: la capacità di fare squadra”, osserva Elisabetta Micari, presidente del Mosaico cooperativa sociale. “Confrontarsi e formarsi insieme, mettendo in relazione operatori e dipendenti di cooperative diverse, ci permette di guardare avanti con una speranza più consapevole. È particolarmente significativo vedere dialogare lo sguardo di chi vive la cooperazione da una vita con l’entusiasmo e l’energia di chi ha appena iniziato questo percorso”. Una riflessione che trova ulteriore sviluppo nelle parole di Sergio Besseghini, presidente di Agorà 97, che richiama il valore della collaborazione tra realtà cooperative anche in una prospettiva più ampia: “La collaborazione tra cooperative aiuta a costruire un modello di convivenza più sostenibile e orientato al futuro, mettendo al centro le persone e il loro benessere. E oggi ne abbiamo tutti bisogno”.

Due prospettive

Sono emerse due prospettive che convergono su un punto essenziale: la cooperazione non è soltanto un modello organizzativo, ma una pratica quotidiana che si alimenta attraverso le relazioni, la trasmissione delle competenze e la capacità di valorizzare sensibilità ed esperienze differenti. Una risorsa che, partendo dal dialogo tra le persone e tra le organizzazioni, può contribuire a generare valore sociale per l’intera comunità. Il futuro della cooperazione si costruisce a partire dalle scelte di oggi: dalla capacità di custodire i propri principi, valorizzare le persone e rinnovare le modalità con cui si genera valore sociale per le comunità. La seconda Giornata della Cooperazione si inserisce in questo percorso: non soltanto un momento di incontro, ma un’opportunità per consolidare una visione condivisa e tradurla in un impegno concreto, quotidiano e responsabile. Le quattro cooperative ringraziano l’Istituto Santa Maria Assunta di Villa Guardia per l’accoglienza e la disponibilità degli spazi, Francesca Paini per la competenza, la passione e la capacità di tradurre i temi affrontati in spunti di riflessione concreti e coinvolgenti, trasmettendo ai partecipanti entusiasmo e stimoli per proseguire insieme il percorso di crescita, e tutti gli operatori che hanno contribuito, con la propria partecipazione, a rendere questa giornata un’occasione autentica di confronto e condivisione.