Olgiate Comasco

La guerra dei tamponi: il sindaco li regala, il consigliere di minoranza rivendica l’idea

L'iniziativa del primo cittadino a favore di assessori, consiglieri, Polizia locale e Protezione civile.

La guerra dei tamponi: il sindaco li regala, il consigliere di minoranza rivendica l’idea
Olgiate, 17 Novembre 2020 ore 10:37

La guerra dei tamponi: a Olgiate Comasco il sindaco Simone Moretti ha acquistato di tasca propria un kit contenente 25 test rapidi orofaringei, mettendoli a disposizione di consiglieri comunali, assessori, dipendenti comunali, Polizia locale e volontari della Protezione civile. Ma il gesto del primo cittadino va di traverso al consigliere di minoranza Igor Castelli.

Il gesto del sindaco

Moretti ha divulgato la novità, spiegandola in un video insieme al presidente della Sos di Olgiate Comasco. “Inizio Operazione Tracciamento con i tamponi rapidi (no fai da te). Ringraziando per le preziose informazioni e spiegazioni dettagliate il sindaco di Robbio Roberto Francese e la ditta Ferrari Cosmetics, sono arrivati oggi i primi tamponi rapidi oro-faringei acquistati da me ( 1 kit da 25 senza pesare sulla casse comunali…) che saranno a disposizione dei consiglieri e assessori comunali (maggioranza e minoranza si intende), dipendenti comunali, Polizia locale e volontari della nostra Protezione civile. E 2 kit da 25 (50 totali) acquistati dalla presidente Patrizia Luzzi dell’associazione Sos per i tanti volontari in prima linea che dall’inizio dell’emergenza ad oggi, assieme a tutto il personale medico, sanitario e infermieristico non si sono mai risparmiati un attimo facendo un lavoro titanico. Volendo dare il buon esempio mi sono sottoposto subito al test rapido per testarne l’utilizzo, eseguito dalla dottoressa Luzzi, con risultato negativo. Soprattutto perché sento forte il senso della responsabilità e voglio tutelare i miei concittadini, i miei familiari e le tante persone che quotidianamente incontro.

Obiettivo tracciamento

Moretti insiste. “Crediamo fermamente che un sistema di tracciamento rapido e preventivo ci possa aiutare a individuare per tempo quanti sono i positivi asintomatici per rallentare il più possibile la diffusione del coronavirus, visto e considerato che a Olgiate abbiamo numeri importanti in questa seconda ondata. Con lo spirito di massima collaborazione tra tutte le istituzioni, ci auguriamo che al più presto questi tamponi rapidi possano venire messi a disposizione delle farmacie per la popolazione e per le scuole. Speriamo con questo piccolo gesto da Olgiate Comasco possa partire un messaggio che una maggiore consapevolezza e un monitoraggio preventivo e costante potrebbe veramente aiutare a far diminuire la diffusione del virus limitando il ricorso ai lock-down mirati e zone rosse che condizionano le nostre vite e quelle di tante attività commerciali. Appena eseguiti tutti i 75 tamponi rapidi in via preventiva, comunicheremo i risulti e le percentuali individuate per proseguire con il tracciamento.

Castelli allibito: “Sei mesi fa il sindaco non considerò la mia proposta, ora la fa sua…”

L’iniziativa personale del sindaco mette di cattivo umore Igor Castelli, consigliere di minoranza leghista. Da mesi invoca collaborazione e coinvolgimento proprio in relazione all’emergenza sanitaria, constatando però come le minoranze vengano emarginate. Nel merito dell’ultima idea del primo cittadino, Castelli esterna due considerazioni e chiede attenta valutazione. “Il ritornello della maggioranza nei miei confronti è quello di non essere propositivo… Spieghiamo bene come è la realtà delle cose. Prendiamo l’ultima novità, quella dei tamponi offerti dal sindaco. Come mai, quando sei mesi fa proposi al Comune di adoperarsi per una campagna di test su tutta la popolazione, come fatto da un sindaco della provincia di Varese, il nostro primo cittadino nemmeno rispose alla mia email? Sulla stampa, però, commento, dicendo che non era una cosa fattibile, perché spettava alla Regione e ad Ats fare certe cose. Guarda un po’, adesso è proprio Moretti che compra e regala tamponi rapidi… E il bello è che, confermando la totale mancanza di collaborazione nei confronti delle minoranze, nemmeno ci avvisa con correttezza istituzionale…. Ma ormai non è più una sorpresa. Lui fa video personali. Se non è questa una mossa da campagna elettorale…”.

Il precedente dei cartelli del Controllo del vicinato

Castelli è amareggiato, sentendosi svilito nel proprio ruolo di amministratore comunale, seppur all’opposizione. Non è la prima volta che manifesta sconcerto per “sorpassi in curva”. E quindi la memoria va alla querelle del Controllo del vicinato. Storia di cinque anni fa, quando l’Amministrazione comunale guidata da Maria Rita Livio e con Moretti assessore, ufficializzò il Cdv, posizionando i primi 15 cartelli. Peccato che, due anni prima, lo stesso Castelli aveva proposto il ricorso al Controllo del vicinato, utilizzando appunto apposita segnaletica. Ma da Palazzo Volta la risposta fu negativa. Vale la pena riportare cosa dichiarò all’epoca Castelli. “Circa due anni fa scrissi al comandante della Polizia locale e all’Amministrazione in merito al posizionamento di cartelli “Controllo del vicinato attivo” – le parole del leghista in un articolo pubblicato nel novembre 2015 dal Giornale di Olgiate – La proposta non fu presa in considerazione, mi fu risposto che era improduttiva. Insomma una bocciatura totale. Fa piacere vedere come nei giorni scorsi fossero in giro per il paese alcuni agenti di Polizia locale con altre persone proprio a posizionare la segnaletica da me indicata. Ovviamente tutto ciò che propone il sottoscritto o la parte politica da me rappresentata non funziona, non va bene, non è corretto, salvo poi riutilizzare le stesse identiche proposte, spendendole come proprie…”.

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