Le infrastrutture che servono ai comaschi: dopo Pedemontana e Tangenziale occhi sulla Novedratese

Sul piatto anche l'elettrificazione della Como-Lecco, il nodo di Arosio e gli adeguamenti nell'Erbese.

Le infrastrutture che servono ai comaschi: dopo Pedemontana e Tangenziale occhi sulla Novedratese
Como città, 30 Gennaio 2020 ore 14:47

Nella sede comasca di via Einaudi il sottosegretario regionale Fabrizio Turba e il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi hanno incontrato i rappresentanti del territorio comasco. C’erano i consiglieri regionali Raffaele Erba (M5S) e Angelo Orsenigo (Pd), il presidente della provincia Fiorenzo Bongiasca, i sindaci di Como, Cantù, Erba e Mariano Comense. Presenti anche i rappresentanti delle principali associazioni di categoria.

Si è trattato del primo Tavolo Territoriale della Provincia di Como che aveva come tema all’ordine del giorno le Infrastrutture. Ne seguiranno nell’arco delle prossime settimane altri due dedicati all’Economia e al Turismo (12 febbraio) e all’Ambiente (19 febbraio).  Sul piatto all’Ufficio Territoriale Regionale oggi quelle che sono state ritenute dai soggetti chiamati a intervenire le priorità del territorio comasco.

Le infrastrutture che servono ai comaschi: Pedemontana e Tangenziale

“Le opere presentate oggi dagli stakeholders presenti al Tavolo rappresentano le priorità del territorio comasco – ha commentato il sottosegretario Turba – Regione Lombardia è impegnata a portare avanti queste istanze sia da un punto di vista politico-istituzionale intervenendo nei confronti del Governo sia rispetto agli sforzi economici che non ha mai fatto mancare anche al territorio comasco. Ora serve un impegno vero e concreto da parte del Governo”.

In particolare si è parlato della necessità di completare la Pedemontana e il secondo lotto della Tangenziale di Como ma anche dell’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco. A proposito di Pedemontana “c’è stato un problema per il contenzioso con Ati, associazione legata al gruppo austriaco Strabag, che ha costruito le prime tratte. Questo si è chiuso solo a fine anno – ha spiegato Turba – Con l’istituzione della gara e il reperimento delle risorse, nei primi giorni del nuovo anno è ripartito l’iter burocratico. La società Pedemontana avrà ora 12 mesi per espletare tutte le azioni necessarie per poter proseguire il progetto”. Contenzione che è stato chiuso con un pagamento al gruppo da parte di Regione Lombardia di 20milioni di euro. Significa quindi che entro un anno dovranno ripartire i cantieri in Bassa Comasca relativi al Lotto C e D.

Per quel che riguarda invece la tangenziale, Turba ha sottolineato che “c’è un progetto definitivo ma non è stato inserito dal Cipe in quelli da finanziare. Dal tavolo di oggi sono emerse con forza le richieste del territorio affinché Roma finanzi l’opera”.

Gli altri interventi

Sono stati inoltre messi sul piatto una serie di altri interventi importanti per il territorio secondo i suoi rappresentanti. Si tratta della Sp32 di Novedrate che porterebbe alla risoluzione del nodo di Arosio e che prevede un investimento di 15milioni di euro, la connessione allo svincolo autostradale Lomazzo Nord della A9 con collegamento tra la Sp30 Fino-Rovello, la Sp26 Vertemate-Veniano e la Sp23 Lomazzo-Bizzarone in variante agli abitati di Cadorago e Lomazzo con un altro investimento totale di 15 milioni di euro. Al centro dell’attenzione anche un nuovo collegamento Cantù-Mariano, l’ex ss639 Dei laghi di Pusiano e di Garlate con la realizzazione di una nuova rotonda a Erba, a Parravicino, per un costo di circa 800 mila euro, la Sp41 Valassina – Sp42 Caslino Pusiano con una rotonda a Longone al Segrino per 700mila euro e l’ex ss639 Dei laghi di Pusiano e di Garlate con una rotatoria a Eupilio per 350mila euro.

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